IN TUTTE LE LINGUE: GRAZIE

Thank-You-word-cloud-1024x791

Lo scopo per cui ho scelto e deciso di condividere su questo blog e successivamente, sulla omonima pagina di facebook le lezioni di Un Corso in Miracoli, è mosso dalla passione che nutro per questo testo e per i suoi principi, che applico nella vita quotidiana. Inoltre, come esprimo alla fine di ogni lezione, farlo insieme è più facile, soprattutto dopo essermi presa l’impegno di portare le lezioni fino alla fine. Trecentosessanta, una per ogni giorno dell’anno.

Da questo mio agire, sono nate nuove passioni per il Corso e sono stati acquistati libri per comprenderlo meglio. Persone che lo avevano abbandonato alla polvere sul ripiano di una libreria, lo hanno spolverato iniziando a studiarlo. Ogni mattina, dopo aver fatto la lezione e prima di iniziare a scriverla per il blog, mi domandi quali siano le parole da usare, se sono quelle corrette e in linea con il Corso, se sono sufficientemente preparata per poterle scrivere. Ogni volta la risposta è: “Lascia perdere. C’è qualcuno che ne sa sicuramente più di te!”. A quel punto mi fermo un attimo e mi domando: “Qual è lo scopo?” e subito dopo inizio a scrivere. A volte inserisco qualche commento dettato dalla mia visione personale, a volte mi limito a stendere i paragrafi esattamente come sono, ricchi della loro perfezione.

Oggi siamo alla 163esima lezione, avvicinandoci alla metà del percorso: un successo!

E questo è grazie a ognuno di voi. A coloro che leggono sulla pagina di facebook, e quelli che leggono sul blog, a chi riceve la mail con la lezione del giorno, a chi acconsente e a chi critica, a chi fa domande e a chi non ne fa. In tutto questo c’è l’espressione della perfezione che noi siamo. Ognuno di voi mi da’ motivo, ogni volta, di comprendere ancor più a fondo me stessa. Ogni lezione è un ripetere per consolidare, comprendere e agire. Grazie, di vero cuore a tutti voi!

RIPASSO

Siamo arrivati al primo ciclo di ripassi. Leggi attentamente l’introduzione per comprendere al meglio come eseguire le lezioni. Ti suggerisco, in questa fase, di leggere la lezione e scrivere, con parole tue, la comprensione e le considerazioni della stessa. Ti ricordo che scrivere é molto potente perché ti aiuta a mettere nero su bianco i tuoi pensieri.

RIPASSO – Introduzione

1. A cominciare da oggi faremo dei periodi di ripasso. Ciascuno di essi tratterà cinque delle idee già presentate, cominciando dalla prima e finendo con la cinquantesima. Ci saranno dei brevi commenti dopo ciascuna delle idee che dovrai considerare nel tuo ripasso. Nei periodi di pratica gli esercizi dovranno essere fatti nel modo seguente:
2. Inizia la giornata con la lettura delle cinque idee, commenti inclusi. Poi non è necessario seguire alcun ordine particolare, nel prenderle in considerazione, anche se ciascuna di esse dovrà essere praticata almeno una volta. Dedica due o più minuti ad ogni periodo di pratica, pensando all’idea ed ai commenti relativi dopo averli letti ancora. Fallo il più spesso possibile durante il giorno. Se qualunque delle cinque idee ti attira di più delle altre, concentrati su quella. Alla fine della giornata, comunque, assicurati di ripassarle tutte ancora una volta.
3. Nei periodi di pratica non è necessario considerare i commenti che seguono ogni idea ne’ letteralmente ne’ approfonditamente. Cerca invece di porre l’accento sul punto centrale e pensalo come come parte del tuo ripasso dell’idea a cui si riferisce. Dopo aver letto l’idea ed i commenti relativi, gli esercizi dovrebbero essere fatti ad occhi chiusi e – se possibile- quando sei solo in un posto tranquillo.
4. Questo va messo in rilievo per i periodi di pratica al tuo livello di apprendimento. Sarà comunque necessario che impari a non aver bisogno di ambienti speciali per applicare ciò che hai imparato. Avrai bisogno di ciò che hai imparato soprattutto in situazioni che sembrano creare turbamento, più che in quelle che sembrano già calme e tranquille. Lo scopo del tuo apprendimento e’ metterti sain grado di portare la quiete con te, e guarire angoscia e inquietudine. Questo non avviene evitandole e cercando un rifugio in cui isolarti.
5. Imparerai ancora che la pace e’ parte di te, e richiede solo che tu sia pronto ad abbracciare qualunque situazione in cui ti trovi. E infine imparerai che non c’è limite a dove sei, e così la tua pace e’ ovunque, come lo sei tu.
6. Noterai che, ai fini del ripasso, alcune delle idee non vengono dare esattamente nella loro forma originale. Usale come ti vengono proposte qui. Non è necessario ritornare alla formulazione originale, ne’ applicare le idee come era suggerito allora. Qui stiamo ponendo l’accento sulle relazioni che esistono tra le prime cinquanta idee che abbiamo affrontato, e sulla coesione del sistema di pensiero cui ti stanno portando.

LEZIONE 51

1. ( 1 ) NULLA DI CIÒ CHE VEDO HA ALCUN SIGNIFICATO
La ragione per cui è così, e’ che ciò che vedo e’ il nulla, e il nulla non ha alcun significato. È necessario che io lo riconosca, per poter imparare a vedere. Ciò che penso di vedere ora sta prendendo il posto della Visione. Devo lasciarlo andare rendendomi conto che non ha alcun significato, cosicché la Visione possa prendere il posto.

2. ( 2 ) IO HO DATO A CIÒ CHE VEDO TUTTO IL SIGNIFICATO CHE HA PER ME
Ho giudicato tutto ciò che vedo, ed è questo – e solo questo – che vedo. Questa non è Visione. È soltanto un’illusione di realtà, perché i miei giudizi sono stati fatti senza tener conto della Realtà. Sono disposto a riconoscere la mancanza di validità dei miei giudizi, perché voglio vedere. I miei giudizi mi hanno ferito e non voglio vedere in base ad essi.

3. ( 3 ) IO NON COMPRENDO NULLA DI CIÒ CHE VEDO
Come potrei capire ciò che vedo dal momento che l’ho giudicato erroneamente? Ciò che vedo e’ la proiezione dei miei errori di pensiero. Io non capisco ciò che vedo perché non è comprensibile. Non c’è senso nel cercare di capirlo. Ma ci sono tutte le ragioni per lasciarlo andare e fare spazio a ciò che può essere visto, capito e amato. Posso scambiare ciò che vedo ora con questo, semplicemente essendo disposto a farlo. Questa non è forse una scelta migliore di quella che ho fatto prima?

4. ( 4 ) QUESTI PENSIERI NON SIGNIFICANO NULLA
I pensieri di cui sono consapevole non significano niente perché sto cercando di pensare senza Dio. Ciò che definisco “miei” pensieri non sono i miei Reali pensieri. I miei Reali pensieri sono i pensieri che penso con Dio. Io non sono consapevole di essi perché ho permesso che i miei pensieri ne prendessero il posto. Sono disposto a riconoscere che i miei pensieri non significano nulla, e a lasciarlo andare. Scelgo di farli sostituire da ciò che intendevano sostituire. I miei pensieri sono senza significato, ma tutta la creazione risiede nei pensieri che penso con Dio.

5. ( 5 ) NON SONO MAI TURBATO PER LA RAGIONE CHE PENSO IO
Non sono mai turbato per la ragione che penso perché cerco costantemente di giustificare i miei pensieri. Cerco costantemente di renderlo veri. Rendo tutte le cose mie nemiche, cosicché la mia collera sia giustificata ed i miei attacchi autorizzati. Non mi rendo spesso conto di quanto ho fatto cattivo uso di tutto ciò che vedo assegnandogli questo ruolo. Ho fatto questo per difendere un sistema di pensiero che mi ha ferito e che non voglio più. Sono disposto a lasciarlo andare.

20130220-065349.jpg