LEZIONE 35

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(Fotografia diElena Shumilova)

“Tu crederai di essere parte del luogo dove pensi di essere. Questo perché ti circondi dell’ambiente che vuoi. E tu vuoi che esso protegga l’immagine di te che tu ti sei fatta. L’immagine è parte di questo ambiente. Ciò che vedi mentre credi di esserci è visto attraverso gli occhi dell’immagine. Questa non è visione. Le immagini non possono vedere.”

LEZIONE 35
La mia mente è parte della Mente di Dio. Io sono molto santo.

L’idea di oggi non descrive il modo in cui tu ti vedi adesso. Descrive, tuttavia, ciò che la visione ti mostrerà. È difficile, per chiunque pensi di essere in questo mondo, credere questo di sé stesso. Ma la ragione per cui pensa di essere in questo mondo è proprio perché non ci crede.
Tu crederai di essere parte del luogo dove pensi di essere. Questo perché ti circondi dell’ambiente che vuoi. E tu vuoi che esso protegga l’immagine di te che tu ti sei fatta. L’immagine è parte di questo ambiente. Ciò che vedi mentre credi di esserci è visto attraverso gli occhi dell’immagine. Questa non è visione. Le immagini non possono vedere.
L’idea di oggi presenta una prospettiva di te stesso molto diversa. Stabilendo la tua Fonte, stabilisce la tua Identità e ti descrive come devi realmente essere in verità. Useremo un tipo di applicazione un po’ diverso per l’idea di oggi perché oggi porremo l’attenzione su colui che percepisce, piuttosto che su ciò che egli percepisce.
In ciascuna delle tre esercitazioni di oggi, della durata di cinque minuti, inizia con il ripetere l’idea di oggi a te stesso, quindi chiudi gli occhi e cerca nella tua mente i vari tipi di termini descrittivi nei quali ti vedi. Includi tutti gli attributi basati sull’ego che ti attribuisci, siano essi positivi o negativi, desiderabili o indesiderabili, grandiosi o svilenti. Tutti sono ugualmente irreali, perché tu non ti guardi con gli occhi della santità.
Nella prima parte del periodo di ricerca mentale, probabilmente darai risalto agli aspetti che consideri più negativi della tua percezione di te stesso. Nell’ultima parte del tempo dedicato all’esercizio, tuttavia, potrebbero passarti per la mente termini che ti fanno sentire più importante. Cerca di riconoscere che la direzione delle tue fantasie su te stesso non ha importanza. Le illusioni non hanno alcuna direzione nella realtà. Sono semplicemente non vere.
Una lista adatta e non selezionata per applicare l’idea di oggi potrebbe essere la seguente:

Vedo me stesso come qualcuno che subisce l’imposizione degli altri.
Vedo me stesso come depresso.
Vedo me stesso come un fallito.
Vedo me stesso come in pericolo.
Vedo me stesso come inerme.
Vedo me stesso come vincente.
Vedo me stesso come perdente.
Vedo me stesso come caritatevole.
Vedo me stesso come virtuoso.

Non dovresti pensare a questi termini in maniera astratta. Ti si presenteranno sotto forma di varie situazioni, personalità ed eventi nei quali immagini che ti attraversino la mente. Prendi qualsiasi situazione specifica che ti venga in mente, identifica il termine o i termini descrittivi che senti adatti ad esprimere le tue reazioni a quella situazione e usali per applicare l’idea di oggi. Dopo averli citati tutti, aggiungi:

Ma la mia mente è parte della mente di Dio. 6Io sono molto santo.

Nei periodi di esercitazione più lunghi, ci saranno probabilmente degli intervalli nei quali non ti viene in mente nulla di specifico. Non sforzarti di pensare a cose specifiche per riempire l’intervallo, ma semplicemente rilassati e ripeti lentamente l’idea di oggi finché ti si presenta qualcosa. Anche se nulla di ciò che viene in mente deve essere omesso dagli esercizi, niente deve essere “spremuto” con sforzo. Non dovranno essere usate né forza né discriminazione.
Il più spesso possibile, durante il giorno, prendi uno o più attributi specifici che ti attribuisci in quel momento ed applica ad essi l’idea di oggi, aggiungendo l’idea nella forma sopra precisata a ciascuno di essi. Se non ti viene niente di particolare, ripeti semplicemente l’idea a te stesso con gli occhi chiusi.

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