LEZIONE 136

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La malattia è una decisione. Non è una cosa che ti capita, qualcosa che non hai assolutamente cercato, che ti rende debole e ti porta sofferenza. È una scelta che compi, un piano che adotti, quando per un attimo la verità sorge nella tua mente allucinata e tutto il tuo mondo sembra andare verso la rovina e prepararsi a crollare. Adesso sei malato, perché la verità possa andarsene via e non minacciare più le tue costruzioni.
Come pensi che la malattia possa aver successo nel proteggerti dalla verità? Perché ti dimostra che il corpo non è separato da te e così tu devi essere separato dalla verità. Tu provi dolore perché lo prova il corpo, e in questo dolore sei uno con esso. Così la tua “vera” identità viene preservata e lo strano pensiero che ti perseguita e che ti dice che tu potresti essere qualcosa al di là di questo piccolo mucchio di polvere viene zittito e placato. Perché vedi, questa polvere può farti soffrire, contorcere le tue membra e fermare il tuo cuore, ordinandoti di morire e di smettere di esistere.
Così il corpo è più forte della verità, che ti chiede di vivere, ma non può vincere la tua scelta di morire. Così il corpo è più potente della vita eterna, il Cielo più debole dell’inferno, e il disegno di Dio per la salvezza di Suo Figlio è avversato da una decisione più forte della Sua Volontà. Suo Figlio è polvere, il Padre incompleto e il caos siede trionfante sul Suo trono.
Tale è il tuo piano per la tua difesa.

LEZIONE 136
La malattia è una difesa contro la verità.

Nessuno può guarire se non comprende a quale scopo sembra servire la malattia. Perché allora egli comprende anche che il suo scopo non ha significato. Essendo senza causa e senza alcun tipo di intento significativo, non può affatto esistere. Quando questo viene visto, la guarigione è automatica. Essa disperde questa illusione priva di significato con lo stesso approccio che le porta tutte alla verità e le lascia semplicemente là perché svaniscano.
La malattia non è accidentale. Come tutte le difese, è un mezzo folle per l’autoinganno. E come tutto il resto il suo scopo è nascondere la realtà, attaccarla, cambiarla, renderla incapace, distorcerla, travisarla, o ridurla a un piccolo mucchio di parti disunite. Lo scopo di tutte le difese è impedire alla verità di essere intera. Le parti sono viste come se ognuna fosse intera in se stessa.
Le difese non sono involontarie e non vengono fatte senza consapevolezza. Sono delle bacchette magiche segrete che tu brandisci quando la verità sembra minacciare ciò che vuoi credere. Sembrano essere inconsapevoli solo a causa della rapidità con cui tu scegli di usarle. In quell’istante, o anche meno, nel quale viene fatta la scelta, tu riconosci esattamente cosa vuoi cercare di fare e poi procedi pensando che sia stato fatto.
Chi valuta una minaccia, decide che la fuga è necessaria, e attua una serie di difese per ridurre la minaccia che è stata giudicata reale, se non tu stesso? Tutto questo non può esser fatto inconsciamente. Ma successivamente il tuo piano richiede che tu debba dimenticarti di averlo fatto, cosicché sembra estraneo alla tua intenzione: un avvenimento che prescinde dal tuo stato mentale, un risultato con un effetto reale su di te, invece di uno determinato da te stesso.
È questo rapido dimenticarti del ruolo che assumi nel costruire la tua “realtà” che fa sì che le difese sembrino essere al di là del tuo controllo. Ma ciò che hai dimenticato può essere ricordato, se sei disposto a riconsiderare la decisione che è doppiamente protetta dall’oblio. Il fatto che non ricordi è solo il segno che questa decisione resta ancora in vigore, per quanto riguarda i tuoi desideri. Non confondere questo con un fatto. Le difese devono rendere i fatti irriconoscibili. Esse puntano a fare questo, ed è questo che fanno.
Ogni difesa prende frammenti dell’intero, li assembla senza tener conto dei loro veri rapporti, e così costruisce illusioni di un intero che non esiste. È questo processo che impone la minaccia e non un qualsiasi risultato che ne possa derivare. Quando le parti sono strappate dall’intero e viste come separate e intere in se stesse, diventano simboli che rappresentano l’attacco nei confronti dell’intero: attacco che ha effettivamente successo così che le parti non verranno mai più viste come un intero. Eppure hai dimenticato che rappresentano solo la tua decisione di ciò che deve essere reale, perché prenda il posto di ciò che è reale.
La malattia è una decisione. Non è una cosa che ti capita, qualcosa che non hai assolutamente cercato, che ti rende debole e ti porta sofferenza. È una scelta che compi, un piano che adotti, quando per un attimo la verità sorge nella tua mente allucinata e tutto il tuo mondo sembra andare verso la rovina e prepararsi a crollare. Adesso sei malato, perché la verità possa andarsene via e non minacciare più le tue costruzioni.
Come pensi che la malattia possa aver successo nel proteggerti dalla verità? Perché ti dimostra che il corpo non è separato da te e così tu devi essere separato dalla verità. Tu provi dolore perché lo prova il corpo, e in questo dolore sei uno con esso. Così la tua “vera” identità viene preservata e lo strano pensiero che ti perseguita e che ti dice che tu potresti essere qualcosa al di là di questo piccolo mucchio di polvere viene zittito e placato. Perché vedi, questa polvere può farti soffrire, contorcere le tue membra e fermare il tuo cuore, ordinandoti di morire e di smettere di esistere.
Così il corpo è più forte della verità, che ti chiede di vivere, ma non può vincere la tua scelta di morire. Così il corpo è più potente della vita eterna, il Cielo più debole dell’inferno, e il disegno di Dio per la salvezza di Suo Figlio è avversato da una decisione più forte della Sua Volontà. Suo Figlio è polvere, il Padre incompleto e il caos siede trionfante sul Suo trono.
Tale è il tuo piano per la tua difesa. E tu credi che il Cielo si sottometta di fronte ad attacchi pazzeschi come questi mentre Dio viene accecato dalle tue illusioni, la verità convertita in menzogne e tutto l’universo asservito a leggi che le tue difese vorrebbero imporgli. Eppure chi crede alle illusioni se non colui che le ha fatte? Chi altri può vederle e reagire ad esse come se fossero la verità?
Dio non sa niente dei tuoi piani per cambiare la Sua Volontà. L’universo resta incurante delle leggi con cui tu hai pensato di governarlo. E il Cielo non si è piegato all’inferno, né la vita alla morte. 4Puoi solo scegliere di pensare che muori, o di ammalarti o di distorcere la verità in un modo qualsiasi. Ciò che è creato è separato da tutto questo. Le difese sono piani per sconfiggere ciò che non può essere attaccato. Ciò che è inalterabile non può cambiare. E ciò che è totalmente senza peccato non può peccare.
Questa è la pura e semplice verità. Non fa appello né al potere né al trionfo. Non richiede obbedienza, e non cerca di dimostrare come sono futili e meschini i tuoi tentativi di pianificare delle difese che vogliono alterarla. La verità vuole darti semplicemente felicità, perché questo è il suo scopo. Forse sospira un poco quando getti via i suoi doni, eppure sa con certezza perfetta che ciò che Dio vuole per te deve essere ricevuto.
È questo fatto che dimostra che il tempo è un’illusione. Poiché il tempo ti fa pensare che ciò che Dio ti ha dato non è la verità adesso, come deve essere. I Pensieri di Dio non hanno nulla a che fare col tempo. Poiché il tempo non è che un’altra difesa senza significato che hai fatto contro la verità. Eppure ciò che Egli vuole è qui, e tu resti come Egli ti ha creato.
La verità ha un potere che va molto al di là della difesa, perché nessuna illusione può restare là dove è stato permesso alla verità di entrare. E perviene ad ogni mente che depone le armi e smette di giocare con la follia. Può essere trovata in ogni momento: oggi, se sceglierai di esercitarti nel dare il benvenuto alla verità.
Questo è oggi il nostro intento. E dedicheremo per due volte un quarto d’ora a chiedere alla verità di venire a noi e renderci liberi. E la verità verrà, poiché non è mai stata separata da noi. Aspetta semplicemente proprio questo invito che oggi noi le facciamo. Inizieremo con una preghiera di guarigione, che ci aiuti ad elevarci al di sopra dell’atteggiamento di difesa, e permetta alla verità di essere come è sempre stata:

La malattia è una difesa contro la verità. Accetterò la verità di ciò che sono, e lascerò che oggi la mia mente sia completamente guarita.

La guarigione illuminerà in un lampo la tua mente aperta, mentre la pace e la verità emergeranno per prendere il posto della guerra e delle vane chimere. Non ci saranno angoli oscuri che la malattia possa nascondere e continuare a difendere dalla luce della verità. Non rimarranno nella tua mente pallide figure provenienti dai tuoi sogni, né le loro oscure attività senza significato, con doppi fini, ricercate follemente. Essa sarà guarita da tutti i desideri malati che ha cercato di autorizzare il corpo ad obbedire.
Ora il corpo è guarito, perché la fonte della malattia è stata aperta al sollievo. E riconoscerai di aver messo bene in pratica nel seguente modo: il corpo non dovrebbe affatto sentire. Se avrai avuto successo, allora non ci sarà alcuna sensazione di sentirsi malati o sentirsi bene, di dolore o di piacere. Nella mente non c’è assolutamente alcuna risposta a ciò che il corpo fa. Resta la sua utilità e nulla più.
Forse non ti rendi conto che questo toglie i limiti che avevi posto al corpo con gli scopi che gli hai assegnato. Mentre questi sono messi da parte, la forza che il corpo ha sarà sempre sufficiente a servire tutti gli scopi veramente utili. La salute del corpo è pienamente garantita, perché non è limitata dal tempo, dal clima o dalla fatica, dal cibo o dal bere, o da qualunque altra legge che avevi fatto sì che servisse precedentemente. Non hai bisogno di far nulla ora per farlo star bene, perché la malattia è diventata impossibile.
Ma questa protezione ha bisogno di essere preservata con una vigilanza accurata. Se permetti che la tua mente ospiti dei pensieri di attacco, ceda al giudizio o faccia piani contro le incertezze future, avrai nuovamente collocato male te stesso e avrai fatto un’identità corporea che attaccherà il corpo, perché la mente è malata.
Poni un rimedio istantaneo, se questo dovesse capitare, non permettendo al tuo atteggiamento difensivo di ferirti ancora. Non essere confuso su ciò che deve essere guarito, ma dì a te stesso:

Ho dimenticato ciò che sono realmente, perché ho scambiato il mio corpo per me stesso. La malattia è una difesa contro la verità. Ma io non sono un corpo. E la mia mente non può attaccare. Quindi io non posso essere malato.

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