LEZIONE 161

10321499_784768298222228_5973670512167676643_o

La completa astrazione è la condizione naturale della mente. Ma parte di essa è ora innaturale. Non considera tutto come una cosa sola. Essa vede invece soltanto frammenti dell’intero, perché solo così potrebbe inventare il mondo parziale che vedi. Lo scopo della tua percezione è di mostrarti ciò che desideri vedere. Tutto ciò che senti porta alla tua mente solo i suoni che essa vuole sentire.
Così sono state fatte le cose specifiche. E ora sono le cose specifiche che dobbiamo usare nel fare pratica. Le diamo allo Spirito Santo, affinché Egli le possa usare per uno scopo diverso da quello che noi abbiamo dato loro. Tuttavia Egli può usare solo quello che abbiamo fatto, per insegnarci da un punto di vista diverso, cosicché possiamo vedere un uso diverso in ogni cosa.
Un fratello è tutti i fratelli. Ogni mente contiene tutte le menti, perché ogni mente è una cosa sola. Questa è la verità.

LEZIONE 161
Dammi la tua benedizione, santo Figlio di Dio.

Oggi facciamo pratica in modo diverso, e prendiamo posizione contro la nostra rabbia, cosicché le nostre paure possano scomparire e far posto all’amore. Ecco la salvezza nelle semplici parole con le quali pratichiamo l’idea di oggi. Ecco la risposta alla tentazione, risposta che non può non dare il benvenuto a Cristo dove prima prevalevano paura e rabbia. Ecco completata l’Espiazione, il mondo oltrepassato in piena sicurezza e il Cielo ora ripristinato. Ecco la risposta della Voce che parla per Dio.
La completa astrazione è la condizione naturale della mente. Ma parte di essa è ora innaturale. Non considera tutto come una cosa sola. Essa vede invece soltanto frammenti dell’intero, perché solo così potrebbe inventare il mondo parziale che vedi. Lo scopo della tua percezione è di mostrarti ciò che desideri vedere. Tutto ciò che senti porta alla tua mente solo i suoni che essa vuole sentire.
Così sono state fatte le cose specifiche. E ora sono le cose specifiche che dobbiamo usare nel fare pratica. Le diamo allo Spirito Santo, affinché Egli le possa usare per uno scopo diverso da quello che noi abbiamo dato loro. Tuttavia Egli può usare solo quello che abbiamo fatto, per insegnarci da un punto di vista diverso, cosicché possiamo vedere un uso diverso in ogni cosa.
Un fratello è tutti i fratelli. Ogni mente contiene tutte le menti, perché ogni mente è una cosa sola. Questa è la verità. Ma questi pensieri rendono forse chiaro il significato della creazione? Queste parole ti portano forse una chiarezza perfetta? Che cosa possono sembrare se non suoni vuoti, piacevoli, forse, corretti nel sentimento, ma fondamentalmente non compresi né comprensibili. La mente che ha insegnato a se stessa a pensare in modo specifico non riesce più ad afferrare l’astrazione come qualcosa che include tutto. Abbiamo bisogno di vedere un poco, per imparare molto.
Sembra che sia il corpo che sentiamo a limitare la nostra libertà, a farci soffrire, e infine a spegnere la nostra vita. Tuttavia i corpi sono solo simboli di una forma concreta di paura. La paura senza simboli non richiede alcuna risposta, perché i simboli possono rappresentare solo ciò che è privo di significato. L’amore non ha bisogno di simboli, essendo vero. Ma la paura, essendo falsa, si aggrappa alle cose concrete.
I corpi attaccano, le menti no. Questo pensiero è sicuramente una reminiscenza del nostro testo, dove viene spesso sottolineato. Questa è la ragione per cui i corpi diventano facilmente simboli della paura. Sei stato più volte sollecitato a guardare al di là del corpo, perché la sua vista rappresenta il simbolo del “nemico” dell’amore che la visione di Cristo non vede. Il corpo è il bersaglio dell’attacco, perché nessuno pensa di odiare una mente. Tuttavia che cosa, se non la mente, spinge il corpo ad attaccare? Quale altra potrebbe essere la sede della paura se non ciò che pensa alla paura?
L’odio è specifico. Deve esserci qualcosa da attaccare. Un nemico deve essere percepito in una forma tale da poter essere toccato, visto, sentito e alla fine ucciso. Quando l’odio si posa su qualcosa, esso chiede la morte con la stessa certezza con cui la Voce di Dio proclama che non c’è morte. La paura è insaziabile: consuma tutto ciò che i suoi occhi vedono, vedendosi in ogni cosa, costretta a rivolgersi contro se stessa e a distruggere.
Chi vede un fratello come un corpo lo vede come simbolo della paura. Ed egli attaccherà, perché ciò che vede è la sua paura all’esterno di se stesso, pronta ad attaccare e che urla perché si vuole unire di nuovo a lui. Non sbagliarti sull’intensità della rabbia che la paura proiettata non può che generare. Essa grida di furore e dilania l’aria nella frenetica speranza di poter raggiungere il suo artefice e divorarlo.
Questo è ciò che gli occhi del corpo vedono in una persona cara al Cielo, che gli angeli amano e che Dio ha creato perfetta. Questa è la sua realtà. E nella visione di Cristo la sua bellezza viene riflessa in una forma così santa e così bella che potresti a stento trattenerti dall’inginocchiarti ai suoi piedi. Prenderai invece la sua mano, perché sei come lui nella visione che lo vede così. L’attacco contro di lui è il tuo nemico, perché non percepirai che la tua salvezza è nelle sue mani. Chiedigli solo questo, ed egli te lo darà. Non chiedergli di diventare il simbolo della tua paura. Chiederesti forse all’amore di autodistruggersi? O vorresti che esso ti si riveli e ti renda libero?
Oggi facciamo pratica in una forma che abbiamo già provato in precedenza. Ora sei più vicino ad essere pronto, e oggi giungerai più vicino alla visione di Cristo. Se sei deciso a raggiungerla, oggi ci riuscirai. E una volta che ci sarai riuscito, non sarai disposto ad accettare le testimonianze che gli occhi del tuo corpo richiamano. Ciò che vedrai ti canterà antiche melodie che ricorderai. Non sei dimenticato in Cielo. Non vuoi ricordarlo?
Scegli un fratello, simbolo di tutti gli altri, e chiedigli la salvezza. Prima vedilo il più chiaramente possibile, in quella stessa forma alla quale sei abituato. Vedi il suo volto, le sue mani, i suoi piedi e i suoi vestiti. Guardalo sorridere e vedi i gesti familiari che egli fa così spesso. Poi pensa a questo: ciò che vedi ora non ti fa vedere colui che può perdonarti tutti i tuoi peccati, le cui mani sacre possono togliere i chiodi che penetrano nelle tue, e sollevare la corona di spine che hai posto sul tuo capo sanguinante. Chiedigli questo, così che ti possa liberare:

Dammi la tua benedizione, santo Figlio di Dio. Io voglio vederti con gli occhi di Cristo e vedere in te la mia perfetta assenza di peccato.

E Colui Che hai invocato risponderà. Perché udrà la Voce che parla per Dio in te, e risponderà con la tua. Guarda ora colui che avevi visto semplicemente come carne e ossa, e riconosci che Cristo è venuto a te. L’idea di oggi è il tuo modo sicuro per sfuggire alla rabbia e alla paura. Fai in modo di usarla istantaneamente, qualora fossi tentato di attaccare un fratello e di percepire in lui il simbolo della tua paura. E lo vedrai improvvisamente trasformato da nemico in salvatore, da demonio in Cristo.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s