IO HO FIDUCIA NEI MIEI FRATELLI, CHE SONO UNA COSA SOLA CON ME

INTRODUZIONE
Lezioni 181 200

Le poche lezioni che seguono hanno lo scopo particolare di consolidare la tua disponibilità a rendere forte il tuo debole impegno e far sì che i tuoi obiettivi discordi si fondano in un unico intento. Non ti viene ancora chiesta una dedizione totale e continua. Ma ti viene chiesto di esercitarti ora al fine di raggiungere il senso di pace che tale impegno unificato donerà, anche se solo in modo intermittente. Questo tipo di esperienza assicurerà che sarai totalmente disposto a seguire il cammino stabilito dal corso.
Le nostre lezioni ora sono rivolte specificatamente ad ampliare gli orizzonti, e ad approcci diretti ai blocchi specifici che mantengono la tua visione ristretta, e troppo limitata per permetterti di vedere il valore del nostro obiettivo. Noi cercheremo ora di eliminare questi blocchi, per quanto brevemente. Le parole da sole non possono comunicare il senso di liberazione che la loro eliminazione porta. Ma l’esperienza di libertà e di pace che sopraggiunge quando lasci andare il tuo rigido controllo di ciò che vedi, parla da sé. La tua motivazione risulterà intensificata a tal punto che le parole diventeranno di poca importanza. Sarai sicuro di ciò che vuoi, e di ciò che è privo di valore.
E così iniziamo il nostro viaggio al di là delle parole, concentrandoci innanzitutto su ciò che ancora impedisce il tuo progresso. L’esperienza di ciò che esiste al di là dello stare sulla difensiva, rimane irraggiungibile fintanto che viene negata. Può esserci, ma tu non sei in grado di accettarne la presenza. Quindi noi ora cercheremo di superare tutte le difese per un po’ ogni giorno. Non viene chiesto altro che questo, perché non è necessario niente più di questo. Sarà sufficiente a garantire che il resto verrà.

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LEZIONE 181
Io ho fiducia nei miei fratelli, che sono una cosa sola con me.

Aver fiducia nei tuoi fratelli è essenziale per instaurare e mantenere la tua fede nella tua capacità di trascendere il dubbio e la mancanza di ferma convinzione in te stesso. Quando attacchi un fratello, tu proclami che egli è limitato da quello che hai percepito in lui. Non guardi al di là dei suoi errori. Anzi, questi vengono ingigantiti, diventando blocchi alla tua consapevolezza del Sé che sta al di là dei tuoi errori, e oltre i suoi apparenti peccati così come dei tuoi.
La percezione ha un punto focale. È questo che dà coerenza a ciò che vedi. Cambia semplicemente questo punto focale e ciò che vedi cambierà di pari passo. La tua visione ora si sposterà, per dare sostegno all’intento che ha sostituito quello che avevi prima. Smetti di focalizzarti sui peccati di tuo fratello, e proverai la pace che viene dalla fede nell’assenza di peccato. Questa fede ha come suo unico sostegno sicuro quello che vedi negli altri, al di là dei loro peccati. Perché i loro errori, se ti focalizzi su di essi, sono testimoni dei peccati in te. E tu non trascenderai la loro vista e non vedrai l’assenza di peccato che sta al di là.
Pertanto, nel fare pratica oggi, prima di tutto lasciamo che tutti questi piccoli punti focali cedano il posto al nostro grande bisogno di lasciare che la nostra assenza di peccato diventi evidente. Istruiamo le nostre menti dicendo loro che è questo che cerchiamo, e solo questo, solo per un po’ di tempo. Non ci curiamo dei nostri obiettivi futuri. E quello che avevamo visto un istante prima non ha alcun interesse per noi all’interno di questo intervallo di tempo in cui ci esercitiamo a cambiare il nostro intento. Noi cerchiamo l’innocenza e nient’altro. La cerchiamo senza alcuna preoccupazione che non sia il momento presente.
Uno dei principali pericoli per il successo è stato il coinvolgimento con i tuoi obiettivi passati e futuri. Ti sei molto preoccupato di come gli obiettivi raccomandati da questo corso siano estremamente diversi da quelli che coltivavi prima. E sei anche stato costernato dal pensiero deprimente e restrittivo che, anche se tu dovessi riuscire, perderai inevitabilmente di nuovo la strada.
Che importanza può avere ciò? Perché il passato se ne è andato, il futuro è solo immaginato. Queste preoccupazioni non sono che difese contro l’attuale cambiamento del punto su cui focalizzi la percezione. Niente altro. Mettiamo da parte per un po’ queste limitazioni senza senso. Non guardiamo le credenze passate, e quello che crederemo non interferirà con noi ora. Entriamo nel periodo di pratica con un solo intento: quello di vedere l’assenza di peccato interiore.
Riconosciamo di aver smarrito questo obiettivo se la rabbia ci blocca la strada in una qualsiasi forma. E se ci imbattiamo nei peccati di un fratello, la nostra ristretta capacità di focalizzazione limiterà la nostra vista, e porterà i nostri occhi a vedere i nostri errori, che ingigantiremo e chiameremo nostri “peccati”. Così, per un po’ di tempo, senza riferimento al passato o al futuro, se dovessero emergere simili blocchi li trascenderemo istruendo la nostra mente a cambiare il punto su cui si focalizza, mentre diremo:

Non è questo quello che voglio vedere.
Ho fiducia nei miei fratelli, che sono una cosa sola con me.

E useremo questo pensiero anche per mantenerci al sicuro per tutta la giornata. Non cerchiamo obiettivi a lungo termine. Man mano che ogni ostruzione sembra bloccare la visione della nostra assenza di peccato, cerchiamo soltanto di sospendere per un attimo la sofferenza che deriva dal focalizzarci sul peccato, e che rimarrà non corretto.
E non chiediamo fantasie. Perché quello che cerchiamo di vedere c’è veramente. E mentre la nostra focalizzazione andrà al di là degli errori, vedremo un mondo interamente senza peccato. Quando vedere questo sarà tutto ciò che vorremo vedere, quando questo sarà tutto ciò che cercheremo in nome della vera percezione, gli occhi di Cristo saranno inevitabilmente nostri. E l’Amore che Egli sente per noi diventerà anche il nostro. 6Questa diventerà l’unica cosa che vedremo riflessa nel mondo ed in noi stessi.
Il mondo che una volta proclamava i nostri peccati, diventa la prova che siamo senza peccato. Ed il nostro amore per tutti coloro su cui volgiamo lo sguardo, testimonia che ci siamo ricordati del santo Sé che non conosce peccato, e che non ha mai potuto concepire nulla senza la Sua assenza di peccato. Cerchiamo questo ricordo mentre oggi volgiamo la nostra mente alla pratica. Non guardiamo né avanti né indietro. Guardiamo diritto nel presente. E diamo la nostra fiducia all’esperienza che chiediamo ora. La nostra assenza di peccato non è che la Volontà di Dio. In questo istante il nostro volere è uno con il Suo.

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