LEZIONE 3

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LEZIONE 3

Io non comprendo nulla di ciò che vedo in questa stanza [in questa strada, da questa finestra, in questo luogo].

Applica questa idea allo stesso modo delle precedenti, senza fare distinzioni di nessun tipo. Qualsiasi cosa vedi diventa un soggetto adatto all’applicazione di quest’idea. Assicurati che tu non stia mettendo in dubbio che sia appropriato applicare l’idea a qualsiasi cosa. Questi non sono esercizi sul giudizio. Qualsiasi cosa è adatta se la vedi. Alcune delle cose che vedi possono avere per te un significato carico emotivamente. Cerca di lasciare da parte questi sentimenti, e semplicemente usa queste cose esattamente come faresti con qualsiasi altra.

L’obiettivo di questi esercizi è di aiutarti a ripulire la tua mente da tutte le associazioni passate per vedere le cose esattamente come ti appaiono in questo momento, e di renderti conto di quanto poco tu realmente le comprenda. È pertanto essenziale che tu mantenga la tua mente completamente aperta, libera da ogni forma di giudizio, nel selezionare le cose alle quali applicare l’idea del giorno. A questo scopo una cosa vale l’altra: è ugualmente adatta e pertanto ugualmente utile.

La riflessione di Lucia: Il mondo della percezione, quello in cui sono, fa distinzione per ogni cosa: piccola, grande, intensa, media, bassa … Ho imparato ad attribuire livelli differenti a seconda delle mie necessità. Una grande paura o sofferenza, per il mondo della percezione, ha più valore di una piccola paura o sofferenza. E così per l’amore: esiste un grande amore e un piccolo amore, una gioia stellare e una lunare. Esistono persone degne di essere amate e altre immeritevoli di questo sentimento. Nulla in questo modo è uguale, neutrale. Non c’è niente di neutro, è impossibile provare indifferenza, non percepire alcuna emozione: tutto è soggetto a giudizio, vissuto attraverso le emozioni, che sono il  calibro per capire dove sto andando. E’ bene che io ricordi che l’obiettivo dell’esercizio è riportare la mente a una visione di tempo presente, considerando che una penna appoggiata sulla scrivania, è semplicemente una penna appoggiata sulla scrivania. Tutte le etichette che ho dato alla penna e alla scrivania – nell’istante  in cui le osservo-  appartengono al passato. Passato, presente futuro … mi viene in mente il Capitolo I.Principi dei Miracoli, al punto 16 “I miracoli sono strumenti di insegnamento per dimostrare che è tanto benedetto il dare quanto il ricevere. Aumentano la forza di colui che dà e contemporaneamente forniscono forza a colui che riceve.” … Quando nella mente avviene un “miracoloso cambio di percezione” viene alterato l’ordine del tempo: il passato viene portato nel presente. In questo modo il futuro viene liberato.  

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