IO NON VEDO COSE NEUTRALI

LEIMG_7179ZIONE 17

Io non vedo cose neutrali.

Quest’idea rappresenta un altro passo verso l’identificazione della legge di causa ed effetto così come opera realmente nel mondo. Tu non vedi cose neutrali perché non hai pensieri neutrali. È sempre il pensiero che viene per primo, nonostante si sia tentati a credere il contrario. Non è questo il modo in cui il mondo pensa, ma devi imparare che è così che tu pensi. Se non fosse così, la percezione non avrebbe causa, e sarebbe essa stessa la causa della realtà. Vista la sua natura fortemente mutevole, questo è alquanto improbabile.

Nell’applicare l’idea di oggi, dì a te stesso, con gli occhi aperti:

Io non vedo cose neutrali perché io non ho pensieri neutrali.

Poi ti guardi attorno, fermando lo sguardo su ogni cosa che noti abbastanza a lungo per dire:

Io non vedo un(a) ___________ neutrale, perché i miei pensieri su ____________ non sono neutrali.

Per esempio potresti dire:

Io non vedo una parete neutrale, perché i miei pensieri sulle pareti non sono neutrali.

Io non vedo un corpo neutrale, perché i miei pensieri sui corpi non sono neutrali.

Come al solito è fondamentale non fare distinzioni tra ciò che credi essere animato o inanimato, piacevole o spiacevole. A dispetto delle tue convinzioni, tu non vedi nulla di realmente vivo o realmente gioioso. Questo perché non sei ancora consapevole di un qualsiasi pensiero che sia realmente vero, e quindi realmente felice.

Si raccomandano tre o quattro periodi di pratica specifici e non meno di tre per ottenere il massimo beneficio, anche se senti della resistenza nel farli. Tuttavia, se questo dovesse accadere, la durata dell’esercizio può essere ridotta al di sotto del minuto circa che è altrimenti consigliato.

La riflessione di Lucia: Ci vuole un po’ di ordine per comprendere bene cosa succede nel mondo e come funziona la percezione. La credenza comune è che il corpo sia automotivato, capace quindi di creare. Questo credo significa che prendo il raffreddore perché ho preso freddo, o quant’altro si voglia pensare. Nella lezione viene sottolineata l’importanza del pensiero. E questo mi fa ricordare un brano del testo. “Bisogna di nuovo sottolineare che il corpo non impara né tanto meno crea. Come strumento di apprendimento segue semplicemente lo studente, ma se è falsamente dotato di iniziativa propria, diventa un serio ostacolo a quello stesso apprendimento che dovrebbe facilitare. Solo la mente è capace di illuminazione. Lo Spirito è già illuminato ed il corpo in se stesso è troppo denso. La mente, tuttavia, può portare la sua illuminazione al corpo riconoscendo che il corpo non è lo studente e per questo è refrattario all’apprendimento. 6l corpo, tuttavia, può essere facilmente  rimesso in linea con una mente che ha imparato a guardare oltre ad esso, verso la luce. (T-2.V.6).

La mente impara e il corpo apprende. Questa è il corretto allineamento per poter essere liberi. Nel mondo della percezione, invece, questo allineamento è messo a gambe all’aria. “È essenziale ricordare che solo la mente può creare, e che la correzione appartiene al livello del pensiero. Per ampliare una precedente affermazione, lo spirito è già perfetto e quindi non richiede correzione. Il corpo non esiste se non come strumento di apprendimento per la mente. Questo strumento di apprendimento, di per sé non è soggetto a errori, poiché non può creare. È ovvio, quindi, che indurre la mente ad abbandonare le sue malcreazioni è l’unica applicazione della capacità creativa che abbia veramente significato. (T-2.V.1:7,8,9,10,11)

Ogni giorno sottolineo, attraverso la pubblicazione del link per acquistare il libro, l’importanza di studiare il testo. Oggi voglio riportare il pensiero di Kenneth Wapnick, tradotto da Isabella Popani, relativamente all’importanza di abbinare Libro di Testo con Libro degli Esercizi:

“Commento di Kenneth WapnicK: “Uno degli errori seri che gli studenti di Un corso in miracoli tendono a fare è non vedere la connessione tra il testo e il libro degli esercizi. Molto spesso le persone pensano che stanno facendo “il Corso” mentre praticano gli esercizi del libro degli esercizi. Infatti ho recentemente ricevuto una lettera da qualcuno che stava iniziando il Corso, se ricordo bene uno psicologo, che parlava entusiasticamente del fare questo “corso di un anno”. Non aveva neppure iniziato, ma la sua idea era – probabilmente per quello che gli era stato detto – che il libro degli esercizi è un programma di addestramento di un anno e pertanto questo è un corso di un anno.
Come potete sapere, Gesù dice nell’Epilogo alla fine del libro degli esercizi che “questo corso è un inizio, non una fine” (L-ep.1:1). Lo scopo del libro degli esercizi è addestrare la nostra mene ad iniziare il processo di ritorno a casa, e poi passiamo il resto della nostra vita a chiedere a Gesù o allo Spirito Santo di aiutarci ad imparare le lezioni specifiche che ci accelereranno lungo il percorso. Ma il libro degli esercizi stesso, senza il testo, è essenzialmente senza significato. Ciò che rende significativi gli esercizi del libro è la base teorica del testo. Nulla, nel libro degli esercizi, quindi, dovrebbe essere preso come sostituto di ciò che il testo insegna.
Dall’altro lato, il testo senza il libro degli esercizi ti lascia, per così dire, solo nella testa. Lo scopo del libro degli esercizi, di nuovo, è iniziare il processo di addestramento della mente, un addestramento con due componenti: 1) Dentro di noi ci sono due insegnanti – non uno – tra cui dobbiamo scegliere e 2) cosa si intende chiedere all’insegnante corretto, lo Spirito Santo, contrapposto all’insegnante sbagliato, l’ego, riconoscendo nelle parole della lezione 193 che “Ogni cosa è una lezione [di perdono] che Dio [ossia lo Spirito Santo] vuole che io impari”. Un corso in miracoli ci addestra a vedere che tutto ciò che accade nel mondo è un’opportunità di apprendimento. Questo è il significato di ‘generalizzare le nostre lezioni’.”  (Da Journey Through the Workbook, Kenneth Wapnick, pp 9,10) Traduzione di Isabella Popani

—-IMPORTANTE—- Seguire il testo è fondamentale, così come i principi descritto nel Manuale degli Insegnanti, la Chiarificazione dei Termini e i nuovi contenuti. Puoi acquistare il libro on line, cliccando su questo link:

http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=un+corso+in+miracoli

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s