IO SONO BENEDETTO IN QUANTO FIGLIO DI DIO

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LEZIONE 40

Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio.

Oggi incominceremo ad affermare alcune delle cose felici alle quali hai diritto, essendo quello che sei. Non sono richiesti lunghi periodi di pratica oggi, ma sono necessari periodi brevi e molto frequenti. È auspicabile farne uno ogni dieci minuti e ti si esorta a seguire questo ritmo e mantenerlo ogni qualvolta è possibile. Se ti dimentichi, provaci ancora. Se ci sono lunghe interruzioni, prova di nuovo. Ogni volta che ti ricordi prova ancora.

Non hai bisogno di chiudere gli occhi per i periodi di esercizio, anche se farlo ti potrà essere di aiuto. Potrebbe comunque capitarti, nel corso della giornata, di trovarti in situazioni in cui non ti è possibile chiudere gli occhi. Non saltare un periodo di pratica per questo motivo. Puoi far pratica abbastanza bene in ogni circostanza, se lo vuoi davvero.

Gli esercizi di oggi richiedono poco tempo e nessuno sforzo. Ripeti l’idea di oggi, e aggiungi poi molti degli attributi che tu associ con l’essere Figlio di Dio, applicandoli a te stesso. Un periodo di pratica potrebbe, per esempio, consistere nelle seguente espressione:

Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio.

Sono felice, in pace, amorevole ed appagato.

Un altro può prendere questa forma:

Io sono benedetto in quanto Figlio di Dio.

Sono calmo, tranquillo, rassicurato e fiducioso.

Se hai a disposizione solo un breve periodo, basterà semplicemente che tu dica a te stesso che, in quanto Figlio di Dio, tu sei benedetto.

La riflessione di Lucia: Molto semplice la lezione di oggi. Affermare alcune delle cose di cui hai diritto come Figlio di Dio è semplice. Dovrebbe essere la sola cosa a cui pensare in ogni istante della giornata e di tutti i giorni a venire. Basterebbe solo questo per stabilire una connessione diretta con la Fonte dalla quale siamo partiti. La mia scelta oggi, in relazione a questa idea, è ricordare: di essere benedetta, di essere Figlia di Dio, di meritare ogni meraviglia possa immaginare. E siccome potrebbe essere facile dimenticarmi di ricordare, voglio accompagnare la lezione con un Amico al quale offrire ogni dimenticanza che mi allontana dal mio obiettivo, ogni”lo faccio dopo”, ogni senso di colpa per non essermi ricordata di farlo, ogni scusa possibile e immaginabile per procrastinare.

“Sii disposto, quindi, a dare tutto ciò che hai tenuto fuori dalla verità a Colui Che conosce la verità, e nel quale tutto è portato alla verità. La salvezza dalla separazione deve essere completa, o non lo sarà affatto. Non preoccuparti di nulla se non della tua disponibilità a far si che questo si compia. ” (T-17.I.6:1,2,3)

—-IMPORTANTE—- Seguire il testo è fondamentale, così come i principi descritto nel Manuale degli Insegnanti, la Chiarificazione dei Termini e i nuovi contenuti. Puoi acquistare il libro on line, cliccando su questo link:

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