IO SONO SOSTENUTA DALL’AMORE DI DIO

1535750_238880796273122_1452208931_n

LEZIONE 50

Io sono sostenuto dall’Amore di Dio.

Qui c’è la risposta ad ogni problema col quale ti troverai a confronto oggi, domani e per tutta la durata del tempo.  In questo mondo, tu credi d’essere sostenuto da ogni cosa tranne che da Dio. La tua fede è riposta nei simboli più folli e banali: pillole, denaro, abiti “protettivi”, influenza, prestigio, piacere agli altri, conoscere le persone “giuste”, ed una lista infinita di forme di nullità che tu doti di poteri magici.

Tutte queste cose sono i tuoi sostituti dell’Amore di Dio. Tutte queste cose vengono nutrite per garantire una identificazione col corpo. Sono canti di lode all’ego. Non porre la tua fede in ciò che non ha valore. Non ti sosterrà.

Solo l’Amore di Dio ti proteggerà in ogni circostanza. Ti eleverà al di sopra di ogni prova, e ti innalzerà in un clima di pace e sicurezza perfette, molto al di sopra di tutti i pericoli che percepisci in questo mondo. Ti trasporterà in uno stato mentale che nulla può minacciare, nulla può disturbare, e in cui nulla può intromettersi nella calma eterna del Figlio di Dio.

Non riporre la tua fede nelle illusioni. Non funzioneranno. Metti tutta la tua fede nell’Amore di Dio dentro di te: eterno, immutabile e infallibile per sempre. Questa è la risposta a qualunque cosa con cui oggi ti trovi a confronto. Attraverso l’Amore di Dio dentro di te, puoi risolvere tutte le difficoltà apparenti senza sforzo e in piena fiducia. Ripetitelo spesso oggi. È una dichiarazione di liberazione dalla credenza negli idoli. È il tuo riconoscimento della verità su te stesso.

Per dieci minuti, due volte al giorno, mattino e sera, lascia che l’idea di oggi si immerga profondamente nella tua coscienza. Ripetila, pensaci, lascia che i pensieri correlati vengano ad aiutarti a riconoscerne la verità, e lascia che la pace fluisca su di te come un manto di protezione e sicurezza. Non permettere che pensieri futili e sciocchi entrino a disturbare la mente santa del Figlio di Dio. Tale è il Regno dei Cieli. Tale è il luogo di riposo in cui tuo Padre ti ha posto per sempre.

 

La riflessione di Lucia: Comprendo bene, con questa lezione, cosa significa “Sarò felice solo se avrò questo, otterrò quello, arriverò al talaltro obiettivo…” Delegare la felicità a qualcosa di esterno a noi è dichiarare di essere carenti, è riporre fiducia in un’illusione. Ognuno di noi è generatore di carenza, fino al momento in cui non si rende capace di credere in qualcosa di differente. Il mondo materiale è una proiezione di ciò che c’è nella mente. Per definizione è soggetto a nascere, crescere e morire. Usa il tempo per deteriorarsi. E’ possibile arrestare questo processo? Di fatto non è possibile. E questo limita fortemente la nostra capacità di percepirci come esseri infiniti, assoluti, dalle capacità straordinarie. Nasciamo peccatori, bisognosi di redimerci, in qualche modo fallibili e portatori di guai, dediti al lamento e inclini alla distruzione: un quadretto davvero interessante. Chi si sveglia e vuole vedere “in un altro modo” la propria vita, deve necessariamente andare dalla parte opposta di dove si trova, utilizzando i mezzi che ha a disposizione: la vita stessa esattamente così com’è. E’ la trasformazione che ci permette di percepire nuovamente. E trasformarci richiede fede, fiducia, una piccola disponibilità a compiere questo passaggio non più da soli: accompagnati da Chi può davvero farci comprendere cosa significa porre fine alla sofferenza. Abbiamo bisogno di sapere che è possibile, di ricordare che si può fare, di spostare lo sguardo dalla sofferenza per utilizzarla come veicolo verso la guarigione. Per cancellare qualcosa che hai scritto con un colpo di spugna, devi riconoscere che ciò che hai scritto è errato, e riscrivere di nuovo. La lavagna sulla quale scrivi non cambia, il gessetto neppure e probabilmente neanche la lingua e nessun altro viene a scrivere al posto tuo. La sola cosa che cambierà sarà ciò che sceglierai di scrivere e il risultato che otterrai leggendolo. Abbiamo bisogno di un dizionario diverso al quale fare riferimento, con parole che conosciamo ma utilizziamo in maniera impropria. Abbiamo bisogno di dare un significato differente alle situazioni che viviamo. E questo non lo possiamo fare andando a chiedere aiuto sempre e solo all’ego, perché conosciamo bene la sua risposta. Il suo insegnamento è la nostra vita stessa, fatta di paura. Possiamo prendere la “paura” e farla diventare “amore”. Per questo abbiamo bisogno di un Maestro in cui riporre fiducia e lasciare che ci insegni una nuova visione. Più creiamo barriere, più avremo qualcosa da cui difenderci. Come è dentro così è fuori. Se ved un mondo di paura, la paura sarà mia compagna e insieme ad essa arriveranno motivi validi per cui avere paura. Per sciogliere la visione di paura e vedere al suo posto il perdono, ho bisogno di Sostegno, di cambiare ciò in cui ripongo la mia fede.  Mi viene in mente il brano che parla dei due quadri. E’ al Capitolo 17.

“È essenziale rendersi conto che tutte le difese fanno ciò da cui vorrebbero difendere. Il fondamento su cui si basa la loro efficacia è che offrono ciò da cui difendono. Ciò da cui difendono è posto in esse per essere mantenuto al sicuro, e mentre operano te lo portano. Ogni difesa opera dando doni, e il dono è sempre una miniatura del sistema di pensiero da cui la difesa protegge, messa in una cornice dorata. La cornice è molto elaborata, tempestata di gemme e minuziosamente intagliata e levigata. Il suo scopo è di essere di valore di per sé, e distogliere la tua attenzione da ciò che racchiude. Ma non puoi avere la cornice senza il quadro. Le difese operano per farti credere che puoi.

La relazione speciale ha la cornice più imponente e ingannevole di tutte le difese che l’ego usa. Il suo sistema di pensiero è qui offerto circondato da una cornice così pesante ed elaborata che il quadro è quasi cancellato dalla sua struttura imponente. Nella cornice sono intessute ogni sorta di illusioni d’amore chimeriche e frammentate, intrecciate con sogni di sacrificio e vanagloria, e intessute con fili dorati di autodistruzione. Il luccichio del sangue brilla come rubini, e le lacrime sono sfaccettate come diamanti e rilucono nella tenue luce nella quale viene fatta l’offerta.

Guarda il quadro. Non permettere alla cornice di distrarti. Questo dono ti viene dato per la tua dannazione, e se lo prendi crederai di essere dannato. Non puoi avere la cornice senza il quadro. Ciò a cui dai valore è la cornice, perché non vedi conflitto in essa. Tuttavia la cornice è solo l’involucro del dono del conflitto. La cornice non è il dono. Non farti ingannare dagli aspetti più superficiali di questo sistema di pensiero, perché questi aspetti racchiudono l’intero, completo in ogni aspetto. Nel regalo scintillante si nasconde la morte. Che il tuo sguardo non si soffermi sul luccichio ipnotico della cornice. Guarda il quadro, e renditi conto che è la morte che ti viene offerta.

Ecco perché l’istante santo è così importante per la difesa della verità. |….|

L’istante santo è una miniatura del Cielo, mandata a te dal Cielo. È anch’esso un quadro racchiuso in una cornice. Tuttavia se accetti questo dono non vedrai affatto la cornice, perché il dono può essere accettato solo se sei disposto a focalizzare tutta la tua attenzione sul quadro. L’istante santo è una miniatura dell’eternità. È un quadro di ciò che è senza tempo, messo in una cornice temporale. Se ti focalizzi sul quadro, ti renderai conto che era solo la cornice che ti faceva pensare che fosse un quadro. Senza la cornice, il quadro viene visto per ciò che rappresenta. Perché, come l’intero sistema di pensiero dell’ego si trova nei suoi doni, così l’intero Cielo è in questo istante, preso a prestito dall’eternità e messo nel tempo per te. |….| questi quadri sono perfettamente incorniciati per ciò che rappresentano. Uno è incorniciato per essere in secondo piano e non essere visto. L’altro è incorniciato per essere perfettamente chiaro. Il quadro dell’oscurità e della morte diventa meno convincente se lo togli dal suo involucro. Quando ciascuna delle pietre inanimate che sembrano brillare dalla cornice nell’oscurità viene esposta alla luce, diventa opaca e senza vita e smette di distrarti dal quadro. E infine guardi il quadro stesso, vedendo finalmente che, senza la protezione della cornice, non ha significato.

L’altro quadro ha una cornice leggera, perché il tempo non può contenere l’eternità. Qui non c’è distrazione. Il quadro del Cielo e dell’eternità diventa sempre più convincente man mano che lo guardi. E ora, in un vero confronto, può finalmente avere luogo una trasformazione di entrambi i quadri. A ciascuno è assegnato il suo giusto posto quando entrambi vengono visti uno in relazione all’altro. Il quadro oscuro, portato alla luce, non viene percepito come spaventoso, ma ti rendi finalmente conto che è soltanto un quadro. E riconoscerai ciò che vedi in esso per ciò che è: un quadro di ciò che pensavi fosse reale, e niente di più. Perché al di la di questo quadro non vedrai nulla.

Il quadro della luce, in netto e inequivocabile contrasto, è trasformato in ciò che c’è al di la del quadro. Mentre lo guardi ti rendi conto che non è un quadro ma una realtà. Non è la rappresentazione figurata di un sistema di pensiero, ma il Pensiero stesso. Ciò che rappresenta è lì. La cornice svanisce dolcemente e Dio sorge alla tua memoria, offrendoti l’intera creazione in cambio del tuo piccolo quadro, totalmente senza valore e interamente privo di significato.

Mentre Dio ascende al Suo giusto posto e tu al tuo, farai esperienza di nuovo del significato della relazione e saprai che è vera.” (Capitolo 17 – Sezione IV-I due quadri)

—-IMPORTANTE—- Seguire il testo è fondamentale, così come i principi descritto nel Manuale degli Insegnanti, la Chiarificazione dei Termini e i nuovi contenuti. Puoi acquistare il libro on line, cliccando su questo link:

http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=un+corso+in+miracoli

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s