LEZIONE 88

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LEZIONE 88

Oggi ripasseremo queste idee:

(75) La luce è venuta.

Scegliendo la salvezza invece dell’attacco, scelgo semplicemente di riconoscere ciò che c’è già. La salvezza è una decisione già presa. Attacco e rancori non sono una scelta reale. Ecco perché scelgo sempre tra verità ed illusione; tra ciò che c’è e ciò che non c’è. La luce è venuta. Non posso che scegliere la luce, perché non ha alternative. Ha sostituito l’oscurità, e l’oscurità è scomparsa.

Queste potrebbero dimostrarsi utili forme per applicazioni specifiche di quest’idea:

Questa cosa non può mostrarmi l’oscurità perché la luce è venuta.

La luce in te [nome] è tutto ciò che io voglio vedere.

In questa cosa voglio vedere soltanto quello che c’è.

 

(76) Non sono soggetto ad alcuna legge all’infuori di quella di Dio.

Qui c’è l’affermazione perfetta della mia libertà. Non sono soggetto ad altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Sono costantemente tentato di fare altre leggi e conferire loro potere su di me. Soffro soltanto a causa della mia credenza in esse. Esse non hanno assolutamente alcun effetto reale su di me. Sono perfettamente libero dagli effetti di tutte le leggi tranne quelle di Dio. E le Sue sono leggi di libertà.

Queste potrebbero essere forme specifiche utili per l’applicazione di questa idea:

La mia percezione di questa cosa mi mostra che credo in leggi che non esistono.

In questa cosa vedo all’ opera solo le leggi di Dio.

Che in questa cosa io lasci operare solo le leggi di Dio, e non le mie.

La lettura di oggi: La mia lettura di oggi è la sezione II del Capitolo 23: Le leggi del caos dove viene sottolineata la loro mancanza di significato. Eppure è tutto ciò che abbiamo per poter comprendere la verità. Crediamo di aver creato cose che ostacolano e sono quelle stesse creazioni che, se usate nella maniera corretta, possono portare chiarezza nella mente. E’ la stessa confusione che porta nuova comprensione. E’ la paura o l’odio, il rancore e la tristezza, il peccato la colpa e la paura che possono spianare la strada verso la Luce. Per far sì che questo sia possibile, dobbiamo utilizzare ogni creazione in un modo diverso da come lo conosciamo: un modo che abbiamo bisogno di imparare. Dobbiamo portare a ogni creazione il perdono, e per farlo c’è solo una strada, la stessa che abbiamo percorso con gli occhi accecati dalla paura. Ma mentre nell’allontanarci da Casa credevano di essere soli, il ritorno è in buona Compagnia. C’è la mano di Gesù che ci guida. Lui ha conosciuto la strada di andata e ha percorso quella del ritorno. Lo ha fatto prima di noi e per ciascuno di noi. Riporto di seguito solo due delle Leggi del Caos: le altre le puoi leggere sul libro di testo:

“Le “leggi” del caos possono essere portate alla luce, ma mai capite. Leggi caotiche non hanno alcun significato, e sono quindi al di fuori della sfera della ragione. Tuttavia appaiono essere un ostacolo alla ragione ed alla verità. Allora, vediamole con calma, così da poter vedere al di là di esse e capire cosa sono e non ciò che vorrebbero sostenere. È essenziale capire a cosa servono, perché il loro scopo é rendere senza significato ed attaccare la verità. Ecco le leggi che governano il mondo che hai fatto. E tuttavia esse non governano nulla, e non c’é bisogno di infrangerle, ma semplicemente di guardarle e andare oltre.

La prima legge del caos é che la verità é differente per ciascuno. Come tutti questi principi, questo sostiene che ognuno é separato e ha un differente sistema di pensiero che lo taglia fuori dagli altri. Questo principio nasce dal credere che c’é una gerarchia nelle illusioni: alcune hanno maggior valore e quindi sono vere. Ciascuno lo stabilisce per se stesso e lo rende vero attaccando ciò a cui gli altri danno valore. E questo é giustificato perché i valori differiscono e coloro che li sostengono sembrano essere dissimili e quindi nemici.

Pensa a come questo sembra interferire col primo principio dei miracoli. Perché stabilisce gradi di verità tra le illusioni, facendo sembrare alcune di loro più difficili da superare di altre. Se ci si rendesse conto che sono tutte la stessa cosa ed egualmente non vere, sarebbe facile, allora, capire che i miracoli si applicano a tutte. Qualsiasi tipo di errore può essere corretto perché è non vero. Quando viene portato al cospetto della verità invece che davanti a un altro errore, semplicemente scompare. Nessuna parte del nulla può essere più resistente alla verità di un’altra.

La seconda legge del caos, assai cara a ogni adoratore del peccato, é che tutti devono peccare, e quindi meritano attacco e morte. Questo principio, strettamente correlato al primo, é la pretesa che gli errori esigano punizione e non correzione. Perché la distruzione di colui che commette l’errore lo pone al di là della correzione e del perdono. Ciò che ha fatto viene così interpretato come un’irrevocabile sentenza su di lui, che Dio Stesso non ha il potere di superare. Il peccato non può essere rimesso, essendo la credenza che il Figlio di Dio può fare degli errori per i quali la sua stessa distruzione diventa inevitabile.

Pensa a ciò che questo sembra fare alla relazione tra il Padre e il Figlio. Adesso sembra che Essi non possano mai più essere di nuovo Uno. Perché Uno deve sempre essere condannato, e dall’Altro. Adesso sono differenti, e nemici. E la Loro relazione é di opposizione, proprio come gli aspetti separati del Figlio si incontrano solo per entrare in conflitto e non per unirsi. Uno si indebolisce, l’altro si rafforza con la sua sconfitta. E la paura di Dio e quella reciproca sembrano ora ragionevoli, rese reali da ciò che il Figlio di Dio ha fatto sia a se stesso che al suo Creatore.

L’arroganza sulla quale si fondano le leggi del caos non potrebbe essere più evidente di quanto emerge qui. Ecco un principio che vorrebbe definire cosa deve essere il Creatore della realtà: ciò che deve pensare e ciò che deve credere, e come deve rispondere credendo a ciò. Non é nemmeno ritenuto necessario farGli domande a proposito della verità di quanto é stato stabilito essere la Sua credenza. Suo Figlio può dirGlielo, e a Lui non resta che la scelta tra credergli sulla parola o sbagliarsi. Questo porta direttamente alla terza assurda credenza che sembra rendere eterno il caos. |…continua a leggere sul libro di testo…| (T-23.II.1,2,3,4,5,6:1-5)

—-IMPORTANTE—- Seguire il testo è fondamentale, così come i principi descritto nel Manuale degli Insegnanti, la Chiarificazione dei Termini e i nuovi contenuti. Puoi acquistare il libro on line, cliccando su questo link:

http://www.macrolibrarsi.it/search/?search3=un+corso+in+miracoli

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