LEZIONE 89

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LEZIONE 89

Queste sono le nostre idee da ripassare per oggi:

(77) Io ho diritto ai miracoli.

Io ho diritto ai miracoli perché non sono soggetto ad altre leggi all’infuori di quelle di Dio. Le Sue leggi mi liberano da tutti i rancori e li sostituiscono con i miracoli. E io voglio accettare i miracoli al posto dei rancori, che non sono che illusioni che nascondono i miracoli che ci sono dietro. Ora voglio accettare solo ciò che le leggi di Dio mi danno il diritto di avere: cosicché io possa usarlo in favore della funzione che Egli mi ha assegnato.

Potresti usare questi suggerimenti per applicazioni specifiche di quest’idea:

Dietro a questa cosa c’è un miracolo al quale ho diritto.

Che io non serbi un rancore contro di te [nome], ma che invece ti offra il miracolo che ti appartiene.

Vista nella sua vera luce, questa cosa mi offre un miracolo.

 

(78) Che i miracoli sostituiscano tutti i rancori.

Con questa idea unisco la mia volontà a quella dello Spirito Santo e li percepisco come una cosa sola. Con questa idea accetto la mia liberazione dall’inferno. Con questa idea esprimo la mia disponibilità nel far sì che le mie illusioni vengano sostituite dalla verità, in accordo al piano di Dio per la mia salvezza. Non voglio fare eccezioni, né sostituzioni. Ciò che voglio è il Cielo, e solo il Cielo, così come Dio vuole che sia.

Forme specifiche utili all’applicazione dell’idea di oggi saranno:

Non voglio serbare questo rancore separato dalla mia salvezza.

Che i nostri rancori [nome] siano sostituiti da miracoli.

Al di là di questa cosa c’è il miracolo con il quale vengono sostituiti tutti i miei rancori .

La lettura di oggi:  “La relazione santa è l’espressione dell’istante santo nel vivere in questo mondo. Come ogni cosa che riguarda la salvezza, l’istante santo è uno strumento pratico, testimoniato dai suoi risultati. L’istante santo non fallisce mai. La sua esperienza si sente sempre. Tuttavia se non viene espresso non viene ricordato. La relazione santa è il ricordo costante dell’esperienza in cui la relazione è diventata ciò che è. E come la relazione non santa è un inno continuo di odio in lode di chi l’ha fatta, così la relazione santa è un felice canto di lode al Redentore delle relazioni.

La relazione santa, un passo importantissimo verso la percezione del mondo reale, viene appresa. È la vecchia relazione non santa trasformata e vista in modo nuovo. La relazione santa è un fenomenale conseguimento educativo. In tutti i suoi aspetti, come comincia, si sviluppa e giunge a compimento, rappresenta il capovolgimento della relazione non santa. Trova conforto in questo: l’unica fase difficile è l’inizio. Perché qui l’obiettivo della relazione è improvvisamente cambiato nell’esatto opposto di ciò che era. Questo è il primo risultato dell’offrire la relazione allo Spirito Santo, perché la usi per i Suoi scopi.

Questo invito è accettato immediatamente e lo Spirito Santo non spreca tempo nel presentarti i risultati pratici che vengono col chiederGli di entrare. Immediatamente il Suo obiettivo sostituisce il tuo. Questo si compie molto rapidamente, ma fa sì che la relazione sembri disturbata, disarmonica e perfino piuttosto difficile. La ragione è assai chiara. La relazione così com’è, non è in linea con il suo obiettivo, ed è chiaramente inadeguata allo scopo che è stato accettato per essa. Nella sua condizione non santa, il tuo obiettivo era ciò che sembrava darle significato. Adesso sembra non avere senso. Molte relazioni sono state rotte a questo punto, e il perseguimento del vecchio obiettivo ristabilito in un’altra relazione. Perché una volta che la relazione non santa avrà accettato l’obiettivo della santità, non potrà mai più essere quello che era.

La tentazione dell’ego diventa estremamente intensa con questo cambiamento di obiettivi. Perché la relazione non è ancora cambiata sufficientemente per rendere completamente privo di attrattiva il suo obiettivo precedente, e la sua struttura viene “minacciata” dal riconoscimento della sua inadeguatezza a raggiungere il suo nuovo scopo. Il conflitto tra l’obiettivo e la struttura della relazione è così evidente che non possono coesistere. Tuttavia ora l’obiettivo non verrà cambiato. Essendo stato stabilito saldamente nella relazione non santa, non c’è alternativa se non cambiare la relazione per adeguarla all’obiettivo. Finché questa felice soluzione non viene vista e accettata come l’unica via di uscita dal conflitto, potrà sembrare che la relazione sia molto tesa.

Non sarebbe più dolce cambiare l’obiettivo più lentamente, perché il contrasto verrebbe oscurato, e l’ego avrebbe il tempo di reinterpretare ogni passo lento a suo piacimento. Solo un cambiamento radicale dello scopo può indurre un completo cambiamento di mente riguardo allo scopo dell’intera relazione. Mentre questo cambiamento si sviluppa e viene finalmente compiuto, essa diventa sempre più benefica e gioiosa. Ma all’inizio la situazione viene percepita come molto precaria. Una relazione, intrapresa da due individui per i loro scopi non santi, improvvisamente ha la santità come suo obiettivo. Mentre questi due contemplano la loro relazione dal punto di vista del nuovo scopo, sono inevitabilmente spaventati. La loro percezione della relazione può persino diventare piuttosto disorganizzata. E tuttavia, l’organizzazione precedente della loro percezione non serve più allo scopo che hanno concordato di raggiungere.

Questo è il momento di avere fede. Hai lasciato che questo obiettivo fosse fissato per te. Questo è stato un atto di fede. Non abbandonare la fede, adesso che le ricompense della fede ti vengono presentate. Se hai creduto che lo Spirito Santo fosse lì per accettare la relazione, perché mai ora non dovresti credere ancora che Egli è lì per purificare ciò che ha preso sotto la Sua guida? Abbi fede in tuo fratello in ciò che non sembra essere che un periodo di prova. L’obiettivo è stabilito. E la tua relazione ha la sanità mentale come scopo. Perché adesso ti trovi in una relazione folle, riconosciuta come tale alla luce del suo obiettivo.

Ora l’ego consiglia così: “Sostituisci questa con un’altra relazione per la quale il tuo scopo precedente sia abbastanza appropriato. Puoi sfuggire all’angoscia solo sbarazzandoti di tuo fratello. Non hai bisogno di separarti da lui completamente se scegli di non farlo. Ma devi escludere da tuo fratello gran parte delle tue fantasie, per preservare la tua sanità mentale”. Non dargli retta ora! Abbi fede in Colui Che ti ha risposto. Egli ti ha udito. Non è stato forse molto esplicito nella Sua risposta? Non sei interamente folle adesso. Puoi forse negare che Egli non sia stato molto esplicito nel parlarti? Adesso ti chiede di avere fede ancora per un po’, anche se sei disorientato. Perché questo passerà,  e vedrai emergere la giustificazione della tua fede portarti una splendente certezza. Non abbandonarLo ora, e non abbandonare tuo fratello. Questa relazione è rinata santa.

Accetta felicemente ciò che non capisci, e lascia che ti venga spiegato, man mano che percepisci il suo scopo che lavora per essa per renderla santa. Troverai molte opportunità per dare la colpa a tuo fratello per il “fallimento” della vostra relazione, perché a volte ti sembrerà che non abbia scopo. Un senso di futilità verrà a tormentarti, e a ricordarti tutti i modi in cui una volta cercavi soddisfazione e pensavi di averla trovata. Non dimenticarti della miserevolezza che hai trovato in realtà, e non infondere vita nel tuo ego fallimentare. Perché la tua relazione non è stata distrutta. È stata salvata.

Sei inesperto dei sentieri della salvezza, e pensi di aver perso la strada. La tua strada è persa, ma non pensare che sia una perdita. Nella tua inesperienza, ricorda che tu e tuo fratello avete iniziato da capo, insieme. E prendi la mano di tuo fratello per camminare insieme lungo una strada molto più familiare di ciò che credi adesso. Non è forse certo che ricorderai un obiettivo immutato per tutta l’eternità? Perché non hai scelto che lo scopo di Dio, dal quale il tuo vero intento non è mai stato assente.

Per tutta la Figliolanza si sente il canto della libertà echeggiare gioiosamente la tua scelta. Ti sei unito con molti altri nell’istante santo, ed essi si sono uniti a te. Non pensare che la tua scelta ti lasci sconsolato, perché Dio Stesso ha benedetto la tua relazione santa. Unisciti alla Sua benedizione e non ritrarre la tua. Perché tutto ciò di cui ha bisogno ora è della tua benedizione, affinché tu possa vedere che in essa c’è la tua salvezza. Non condannare la tua salvezza, perché è venuta a te. E datele insieme il benvenuto, perché è venuta a unirvi in una relazione nella quale tutta la Figliolanza è benedetta.

Avete deciso insieme di invitare lo Spirito Santo nella vostra relazione. Non sarebbe potuto entrare altrimenti. Nonostante tu possa aver fatto molti errori da allora, hai anche fatto sforzi enormi per aiutarLo a fare il Suo lavoro. Ed Egli non ha mancato di apprezzare tutto ciò che hai fatto per Lui. Egli non vede affatto gli errori. Sei stato altrettanto riconoscente verso tuo fratello? Hai apprezzato sistematicamente i suoi sforzi positivi e hai guardato al di là dei suoi errori? O forse il tuo apprezzamento ha vacillato e si è affievolito in ciò che sembrava essere la luce degli errori? Forse stai per intraprendere una campagna per incolparlo del disagio della situazione in cui ti trovi. E per mezzo di questa mancanza di apprezzamento e gratitudine ti rendi incapace di esprimere l’istante santo, e quindi lo perdi di vista.

L’esperienza di un istante, per quanto irresistibile possa essere, viene facilmente dimenticata se permetti al tempo di chiudersi su di essa. Deve essere mantenuta brillante e piena di grazia nella tua consapevolezza del tempo, ma non occultata in esso. L’istante rimane. Ma tu dove sei? Ringraziare tuo fratello è apprezzare l’istante santo, e così permettere ai suoi risultati di essere accettati e condivisi. Attaccare tuo fratello non è perdere l’istante, ma renderlo impotente nei suoi effetti.

Hai ricevuto l’istante santo, ma puoi avere stabilito una condizione nella quale non lo puoi usare. Come risultato, non ti rendi conto che esso è ancora con te. E tagliandoti fuori dalla sua espressione, ti sei negato i suoi benefici. Ogni volta che attacchi tuo fratello rinforzi ciò, perché l’attacco ti impedisce di vederti. Ed è impossibile negare se stessi e riconoscere ciò che è stato dato e ricevuto da te.

Tu e tuo fratello vi trovate insieme davanti alla santa presenza della verità stessa. Ecco l’obiettivo, insieme a voi. Non pensi forse che l’obiettivo stesso fornirà felicemente il mezzo per raggiungerlo? È proprio questa stessa discrepanza tra lo scopo che è stato accettato e il mezzo che usi ora che sembra farti soffrire, ma che rallegra il Cielo. Se il Cielo fosse fuori di te, non potresti condividere la sua felicita. Tuttavia, siccome è dentro, anche la felicita è tua. Voi siete uniti nello scopo, ma rimanete ancora separati e divisi sul mezzo. Tuttavia l’obiettivo è stabilito, fermo e inalterabile, e il mezzo sicuramente arriverà perché l’obiettivo è sicuro. E condividerai la felicità della Figliolanza per il fatto che è così.

Mentre cominci a riconoscere e ad accettare i doni che hai così liberamente dato a tuo fratello, accetterai anche gli effetti dell’istante santo e li userai per correggere tutti i tuoi errori e liberarti dai loro risultati. E imparando ciò, avrai anche imparato a liberare tutta la Figliolanza e offrire questa liberazione con giubilo e riconoscenza a Colui Che ti ha dato la tua liberazione, e Che vuole estenderla attraverso di te.” (T-17.V)

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