LEZIONE 90

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LEZIONE 90

Per questo ripasso useremo queste idee:

(79) Che io riconosca il problema affinché possa essere risolto.

Che io mi renda conto, oggi, che il problema è sempre che voglio nutrire una forma o l’altra di rancore. Che io capisca anche che la soluzione è sempre un miracolo con cui lascio che il rancore venga sostituito. Oggi voglio ricordare la semplicità della salvezza, rafforzando la lezione che c’è un solo problema ed una sola soluzione. Il problema è un rancore, la soluzione è un miracolo. Ed io invito la soluzione a venire a me tramite il mio perdono del rancore, ed il mio benvenuto al miracolo che ne prende il posto.

Applicazioni specifiche di questa idea potrebbero essere in questa forma:

Questa cosa mi presenta un problema che vorrei fosse risolto.

Il miracolo che sta dietro a questo rancore lo risolverà per me.

La risposta a questo problema è il miracolo che nasconde.

(80) Che io riconosca che i miei problemi sono stati risolti.

Sembra che io abbia dei problemi solo perché sto usando male il tempo. Io credo che prima venga il problema, e che debba passare del tempo prima che esso possa essere risolto. Non vedo che il problema e la risposta si verificano simultaneamente. Questo perché non mi rendo ancora conto che Dio ha messo la risposta insieme al problema, cosicché non possano essere separati dal tempo. Lo Spirito Santo mi insegnerà, se glieLo permetterò. E capirò che è impossibile che io possa avere un problema che non sia già stato risolto.

Queste forme dell’idea saranno utili per applicazioni specifiche:

Non ho bisogno di aspettare perché questa cosa venga risolta.

La risposta a questo problema mi è già stata data, se voglio accettarla.

Il tempo non può separare questo problema dalla sua soluzione.

La lettura di oggi: “Potrai forse essere sorpreso nello scoprire come sia ben diversa la realtà da quello che vedi. Non ti rendi conto dell’enormità di quel solo errore. È stato così vasto e così assolutamente incredibile che da esso ha dovuto emergere un mondo di totale irrealtà. Cos’altro poteva derivarne? I suoi aspetti frammentati fanno abbastanza paura quando incominci a guardarli. Ma niente di ciò che hai visto inizia a mostrarti l’enormità dell’errore originale, che è sembrato cacciarti dal Cielo, frantumare la conoscenza in pezzettini insignificanti di percezioni disunite, e forzarti a fare ulteriori sostituzioni.

Quella è stata la prima proiezione dell’errore all’esterno. Il mondo è emerso per nasconderlo, ed è diventato lo schermo sul quale esso è stato proiettato e interposto tra te e la verità. Poiché la verità si estende verso l’interno, dove l’idea della perdita è senza significato ed è concepibile solo l’incremento. Pensi davvero che sia strano che da questa proiezione dell’errore potesse emergere un mondo nel quale tutto è rovesciato e capovolto? Era inevitabile. Giacché la verità portata a ciò poteva solo rimanere tranquillamente all’interno, e non prendere parte alcuna a tutte le folli proiezioni per mezzo delle quali è stato fatto questo mondo. Non chiamarlo peccato, ma pazzia, poiché tale è stata e tale continua a rimanere. Non investirlo di colpa, poiché la colpa implica che è stato compiuto in realtà. E, soprattutto, non averne paura.

Quando ti sembra di vedere una qualche forma distorta dell’errore originale emergere per terrorizzarti, dì semplicemente: “Dio non è paura, ma Amore”, ed essa scomparirà. La verità ti salverà. Essa non ti ha lasciato, per andare nel mondo pazzo e così separarsi da te. La sanità mentale è dentro di te: la follia è all’esterno. Ma tu credi che sia al contrario: che la verità sia all’esterno e l’errore e la colpa all’interno. Le tue piccole, insensate sostituzioni, toccate dalla follia, che turbinano con leggerezza lungo una rotta pazza come piume che danzano follemente nel vento, non hanno sostanza. Esse si fondono, si uniscono e si separano, in schemi mutanti e completamente senza senso, che non hanno affatto bisogno di essere giudicati. Giudicarle individualmente non ha senso. Le loro piccole differenze di forma non sono affatto differenze reali. Nessuna di esse ha importanza. Questo è ciò che hanno in comune e niente altro. Tuttavia cos’altro è necessario per renderle tutte uguali?

Lasciale andare tutte, lasciale danzare nel vento, tuffarsi e volteggiare finché non scompaiono alla vista, lontano, molto al di fuori da te. E volgiti alla nobile calma interiore, dove nel silenzio santo dimora il Dio vivente che non hai mai lasciato, e Che non ti ha mai lasciato. Lo Spirito Santo ti prende dolcemente per mano e ripercorre con te il tuo folle viaggio al di fuori di te stesso, riconducendoti dolcemente alla verità ed alla sicurezza interiori. Egli porta alla verità tutte le tue folli proiezioni e le sostituzioni selvagge che hai posto fuori di te. Così Egli inverte il corso della follia e ripristina in te la ragione.

Nella tua relazione con tuo fratello, dove a tua richiesta Egli si è preso carico di tutto, Egli ha stabilito il viaggio interiore verso la verità che condividete. Nel pazzo mondo che è esterno a te, niente può essere condiviso ma solo sostituito, e in realtà la condivisione e la sostituzione non hanno nulla in comune. Dentro di te ami tuo fratello di un amore perfetto. Ecco la terra santa nella quale non può entrare alcuna sostituzione e dove può dimorare solo la verità di tuo fratello. Qui siete uniti in Dio, tanto uniti tra di voi quanto lo siete con Lui. L’errore originale qui non è entrato, né vi entrerà mai . Qui si trova la verità radiosa, alla quale lo Spirito Santo ha affidato la vostra relazione. Lascia che Lui la porti qui, dove tu vuoi che sia. DaGli solo un po’ di fede in tuo fratello, per aiutarLo a mostrarti che nessun sostituto del Cielo che tu abbia fatto,  può tenerti lontano da esso.

In te non c’è separazione, e nessun sostituto può separarti da tuo fratello. La vostra realtà era la creazione di Dio e non ha sostituti. Siete uniti così saldamente nella verità che lì c’è soltanto Dio. Ed Egli non accetterà mai qualcos’altro al vostro posto. Egli vi ama entrambi, ugualmente come una cosa sola. E siete così come Egli vi ama. Non siete uniti nell’illusione, ma nel Pensiero così santo e così perfetto che le illusioni non possono rimanere ad oscurare il luogo santo nel quale vi trovate insieme. Dio è con te, fratello mio. Uniamoci in Lui nella pace e nella gratitudine, e accettiamo il Suo dono come la nostra realtà più perfetta e santa, che condividiamo in Lui.” (T-18.I.5-10)

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