NELLA MIA MENTE C’E’ SOLO CIO’ CHE PENSO CON DIO

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LEZIONE 145

Nella mia mente c’è solo ciò che penso con Dio.

(129) Al di là di questo mondo c’è un mondo che voglio.

(130) È impossibile vedere due mondi.

La lettura:  “Ciò che Dio ha creato non può essere attaccato, perché non c’è nulla nell’universo che non sia uguale a se stesso. Ma ciò che è differente chiede giudizio, e questo deve venire da qualcuno “migliore”, qualcuno incapace di essere come ciò che condanna, “superiore” ad esso, senza peccato al suo confronto. Così l’essere speciale diventa allo stesso tempo un mezzo e un fine. Perché l’essere speciale non solo separa, ma serve come base secondo cui l’attacco contro coloro che sembrano “inferiori” a chi è speciale è “naturale” e “giusto”. Coloro che sono speciali si sentono deboli e fragili a causa delle differenze, perché ciò che li rende speciali è loro nemico. Tuttavia essi proteggono la sua inimicizia e lo chiamano “amico”. In suo favore essi lottano contro l’universo, perché non c’è nulla nel mondo a cui danno maggior valore.” (T-24.I.4)

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