LEZIONE 148

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LEZIONE 148

Nella mia mente c’è solo ciò che penso con Dio.

(135) Se mi difendo vengo attaccato.

(136) La malattia è una difesa contro la verità.

La lettura: “Qualunque forma di essere speciale tu nutra, l’hai trasformata in peccato. Si leva inviolata, difesa con forza dalla tua minuscola potenza contro la Volontà di Dio. E così si leva contro te stesso: nemica tua, non di Dio. Così sembra che ti divida da Dio, e ti rende separato da Lui a sua difesa. Vuoi proteggere ciò che Dio non ha creato. E tuttavia, questo idolo che sembra darti potere, te l’ha sottratto. Perché gli hai dato il diritto di nascita di tuo fratello, lasciandolo solo e senza perdono, e tu stesso peccatore accanto a lui, entrambi desolati, davanti all’idolo che non vi può salvare.

Non sei tu ad essere così vulnerabile ed esposto agli attacchi che basta una parola, un piccolo sussurro che non gradisci, una circostanza che non ti aggrada o un evento che non hai previsto, per sconvolgere il tuo mondo e precipitarlo nel caos. La verità non è fragile. Le illusioni non la smuovono né la disturbano minimamente. Ma l’essere speciale non è la verità in te. Qualsiasi cosa gli può far perdere l’equilibrio. Ciò che si fonda sul niente non potrà mai essere stabile. Per quanto grande e smisurato sembri essere, dovrà comunque ondeggiare, piegarsi e ruotare ad ogni brezza.

Senza fondamento nulla è sicuro. È forse possibile che Dio abbia lasciato Suo Figlio in tale stato, nel quale la sicurezza non ha alcun significato? No, Suo Figlio è al sicuro e riposa in Lui. È il tuo essere speciale che è attaccato da tutto ciò che cammina o respira,  striscia o si trascina o che si limita a vivere. Nulla è al sicuro dai suoi attacchi ed esso non è al sicuro da nulla. Non perdonerà mai, perché questo è ciò che è: un voto segreto che ciò che Dio vuole per te non sarà mai e che tu ti opporrai per sempre alla Sua Volontà. E non è possibile che le due volontà diventino mai uguali, fintanto che il tuo desiderio di essere speciale si erge come una fiammeggiante spada di morte tra di esse e le rende nemiche.

Dio chiede il tuo perdono. Egli non vuole che ci sia separazione che, come una volontà aliena, sorga tra ciò che Egli vuole per te e ciò che tu vuoi. Esse sono la stessa cosa, perché né l’una né l’altra vuole essere speciale. Come potrebbero volere la morte dell’amore stesso? Tuttavia, non hanno alcun potere di attaccare le illusioni. Non sono corpi: come una sola Mente Esse aspettano che tutte le illusioni siano portate Loro e abbandonate. La salvezza non sfida nemmeno la morte. E Dio Stesso, Che sa che la morte non è la tua volontà, deve dire: “Sia fatta la tua volontà” perché pensi che lo sia. (T-24.III.2,3,4)

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