VI RIPASSO E LEZIONE 201

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VI  RIPASSO

Introduzione

Per questo ripasso, prendiamo una sola idea ogni giorno e la pratichiamo il più spesso  possibile. Oltre al tempo che dedichi mattina e sera, che non dovrà essere inferiore ai quindici minuti, e al ricordartene ogni ora della giornata, usa l’idea quanto più spesso puoi tra un’ora e l’altra. Ciascuna di queste idee sarebbe da sola sufficiente per la salvezza, se fosse imparata davvero. Ciascuna sarebbe sufficiente a dare libertà, a te ed al mondo, da ogni forma di schiavitù e ad invitare il ricordo di Dio a tornare di nuovo.

Iniziamo la nostra pratica con questo in mente e rivediamo attentamente i pensieri che lo Spirito Santo ci ha donato nelle ultime venti lezioni. Ciascuna di esse contiene l’intero programma  di studi, se compresa, praticata, accettata e applicata a tutti gli avvenimenti che sembrano verificarsi durante la giornata. Una è sufficiente. Ma da quella non devono essere fatte eccezioni. Così le dobbiamo usare tutte e lasciare che si fondano come fossero una sola, poiché ognuna di esse contribuisce all’insieme di ciò che stiamo imparando.

Al pari del nostro ultimo ripasso, anche queste sessioni di pratica, vertono intorno a un tema centrale con il quale iniziamo e terminiamo ogni lezione. Si tratta di questo:

Io non sono un corpo. Io sono libero.

Poiché sono tuttora come Dio mi ha creato.

Il giorno inizia e finisce così. E lo ripetiamo ogni volta allo scoccare di ogni ora, oppure  quando ci ricordiamo, tra un’ora e l’altra, di avere una funzione che trascende il mondo che vediamo. Oltre a questo e ad una ripetizione del pensiero particolare che pratichiamo quel giorno, non è richiesta alcuna forma di esercizio, salvo un profondo abbandono di tutto ciò che ingombra la mente e la rende sorda alla ragione, alla sanità mentale ed alla semplice verità.

In questo ripasso cercheremo di andare oltre tutte le parole e le forme particolari di pratica. Perché cercheremo, questa volta, di raggiungere un’andatura più veloce lungo un sentiero più breve che conduce alla serenità ed alla pace di Dio. Chiudiamo semplicemente gli occhi e poi dimentichiamo tutto ciò che pensavamo di sapere e di capire. Poiché così ci viene data la libertà da tutto ciò che non sapevamo e non riuscivamo a capire.

C’è una sola eccezione a questa mancanza di struttura. Non permettere ad alcun pensiero futile di andarsene senza che venga contestato. Se ne noti uno, nega la sua presa ed affrettati a rassicurare la tua mente che questo non è ciò che vuole. Quindi, dolcemente, lascia che il pensiero che hai negato venga abbandonato, sostituendolo in modo rapido e sicuro con l’idea che pratichiamo questo giorno.

Quando vieni tentato, affrettati a proclamare la tua libertà dalla tentazione, dicendo:

Non voglio questo pensiero.  Scelgo invece ____ .

E quindi ripeti l’idea del giorno e lascia che essa prenda il posto di ciò che pensavi. Al di là di queste applicazioni particolari dell’idea di ogni giorno, aggiungeremo soltanto poche espressioni formali o pensieri specifici che ci aiutino nella pratica. Daremo invece questi momenti di quiete all’Insegnante Che insegna nella quiete, Che parla di pace e dà ai nostri pensieri tutto il  significato che possono avere, qualunque esso sia.

A Lui io offro per te questo ripasso. Ti affido alle Sue cure e lascio che sia Lui ad insegnarti cosa fare, dire e pensare ogni volta che ti rivolgi a Lui. Egli non mancherà di essere a tua disposizione ogni volta che Lo chiamerai in tuo aiuto. OffriamoGli tutto il ripasso che ora stiamo iniziando e non dimentichiamo anche a Chi è stato dato, mentre pratichiamo giorno dopo giorno, avanzando verso l’obiettivo che Egli ha stabilito per noi; permettendoGli di insegnarci come procedere e confidando interamente in Lui per quanto riguarda il modo migliore in cui ogni periodo di pratica può diventare un amorevole dono di libertà al mondo.

LEZIONE 201

Io non sono un corpo. Io sono libero.

Poiché sono tuttora come Dio mi ha creato.

1.(181) Ho fiducia nei miei fratelli, che sono una cosa sola con me.

Non c’è nessuno che non sia mio fratello. 3Io sono benedetto dal fatto che sono uno con l’universo e con Dio, mio Padre, unico Creatore di quell’intero che è il mio Sé, per sempre Uno con me.

Io non sono un corpo. Io sono libero.

Poiché sono tuttora come Dio mi ha creato.

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