PROTEZIONE E PERCEZIONE

“È essenziale rendersi conto che tutte le difese fanno ciò da cui vorrebbero difendere. Il fondamento su cui si basa la loro efficacia è che offrono ciò da cui difendono. Ciò da cui difendono è posto in esse per essere mantenuto al sicuro, e mentre operano te lo portano. Ogni difesa opera dando doni, e il dono è sempre una miniatura del sistema di pensiero da cui la difesa protegge, messa in una cornice dorata. La cornice è molto elaborata, tempestata di gemme e minuziosamente intagliata e levigata. Il suo scopo è di essere di valore di per sé, e distogliere la tua attenzione da ciò che racchiude. Ma non puoi avere la cornice senza il quadro. Le difese operano per farti credere che puoi.

La relazione speciale ha la cornice più imponente e ingannevole di tutte le difese che l’ego usa. Il suo sistema di pensiero è qui offerto circondato da una cornice così pesante ed elaborata che il quadro è quasi cancellato dalla sua struttura imponente. Nella cornice sono intessute ogni sorta di illusioni d’amore chimeriche e frammentate, intrecciate con sogni di sacrificio e vanagloria, e intessute con fili dorati di autodistruzione. Il luccichio del sangue brilla come rubini, e le lacrime sono sfaccettate come diamanti e rilucono nella tenue luce nella quale viene fatta l’offerta.

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Guarda il quadro. Non permettere alla cornice di distrarti. Questo dono ti viene dato per la tua dannazione, e se lo prendi crederai di essere dannato. Non puoi avere la cornice senza il quadro. Ciò a cui dai valore è la cornice, perché non vedi conflitto in essa. Tuttavia la cornice è solo l’involucro del dono del conflitto. La cornice non è il dono. Non farti ingannare dagli aspetti più superficiali di questo sistema di pensiero, perché questi aspetti racchiudono l’intero, completo in ogni aspetto. Nel regalo scintillante si nasconde la morte. Che il tuo sguardo non si soffermi sul luccichio ipnotico della cornice. Guarda il quadro, e renditi conto che è la morte che ti viene offerta.

Ecco perché l’istante santo è così importante per la difesa della verità. |….|

L’istante santo è una miniatura del Cielo, mandata a te dal Cielo. È anch’esso un quadro racchiuso in una cornice. Tuttavia se accetti questo dono non vedrai affatto la cornice, perché il dono può essere accettato solo se sei disposto a focalizzare tutta la tua attenzione sul quadro. L’istante santo è una miniatura dell’eternità. È un quadro di ciò che è senza tempo, messo in una cornice temporale. Se ti focalizzi sul quadro, ti renderai conto che era solo la cornice che ti faceva pensare che fosse un quadro. Senza la cornice, il quadro viene visto per ciò che rappresenta. Perché, come l’intero sistema di pensiero dell’ego si trova nei suoi doni, così l’intero Cielo è in questo istante, preso a prestito dall’eternità e messo nel tempo per te. |….| questi quadri sono perfettamente incorniciati per ciò che rappresentano. Uno è incorniciato per essere in secondo piano e non essere visto. L’altro è incorniciato per essere perfettamente chiaro. Il quadro dell’oscurità e della morte diventa meno convincente se lo togli dal suo involucro. Quando ciascuna delle pietre inanimate che sembrano brillare dalla cornice nell’oscurità viene esposta alla luce, diventa opaca e senza vita e smette di distrarti dal quadro. E infine guardi il quadro stesso, vedendo finalmente che, senza la protezione della cornice, non ha significato.

L’altro quadro ha una cornice leggera, perché il tempo non può contenere l’eternità. Qui non c’è distrazione. Il quadro del Cielo e dell’eternità diventa sempre più convincente man mano che lo guardi. E ora, in un vero confronto, può finalmente avere luogo una trasformazione di entrambi i quadri. A ciascuno è assegnato il suo giusto posto quando entrambi vengono visti uno in relazione all’altro. Il quadro oscuro, portato alla luce, non viene percepito come spaventoso, ma ti rendi finalmente conto che è soltanto un quadro. E riconoscerai ciò che vedi in esso per ciò che è: un quadro di ciò che pensavi fosse reale, e niente di più. Perché al di la di questo quadro non vedrai nulla.

Il quadro della luce, in netto e inequivocabile contrasto, è trasformato in ciò che c’è al di la del quadro. Mentre lo guardi ti rendi conto che non è un quadro ma una realtà. Non è la rappresentazione figurata di un sistema di pensiero, ma il Pensiero stesso. Ciò che rappresenta è lì. La cornice svanisce dolcemente e Dio sorge alla tua memoria, offrendoti l’intera creazione in cambio del tuo piccolo quadro, totalmente senza valore e interamente privo di significato.

Mentre Dio ascende al Suo giusto posto e tu al tuo, farai esperienza di nuovo del significato della relazione e saprai che è vera.” (Capitolo 17 – Sezione IV-I due quadri)

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