LA MIA FELICITA’ E LA MIA FUNZIONE SONO UNA COSA SOLA

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Avrai sicuramente notato, nel corso delle nostre recenti lezioni, un’enfasi sulla connessione fra l’adempimento della tua funzione e il raggiungimento della felicità. Questo perché non vedi realmente la connessione. Eppure tra di esse c’è più che una semplice connessione: sono la stessa cosa. Le loro forme sono diverse, ma il loro contenuto è totalmente lo stesso.

L’ego dà costantemente battaglia allo Spirito Santo sulla questione fondamentale di qual’è la tua funzione. Allo stesso modo dà costantemente battaglia allo Spirito Santo su cos’è la tua felicità. Non è una battaglia nei due sensi. L’ego attacca e lo Spirito Santo non risponde. Egli sa qual’è la tua funzione. Sa che è la tua felicità.

Oggi cercheremo di andare oltre questa battaglia completamente senza senso e di arrivare alla verità riguardo alla tua funzione. Non ci impegneremo in discussioni insensate su che cosa sia. Non ci invischieremo irrimediabilmente nel definizione la felicità e nel determinare i mezzi per raggiungerla. Non asseconderemo l’ego ascoltando i suoi attacchi alla verità. Saremo semplicemente lieti di poter scoprire che cosa è la verità.

Oggi il nostro periodo di pratica più lungo ha come scopo la tua accettazione del fatto che non solo c’è una connessione molto reale tra la funzione che Dio ti ha dato e la tua felicità, ma che sono in realtà identiche. Dio ti dà solo felicità. Pertanto la funzione che Egli ti ha dato deve essere la felicità, anche se sembra essere diversa. Gli esercizi di oggi sono un tentativo di andare oltre queste differenze apparenti, e riconoscere un contenuto comune laddove in verità esiste.

Incomincia il periodo di pratica di dieci-quindici minuti ripassando questi pensieri: Dio mi dà soltanto felicità. Egli mi ha dato la mia funzione. Pertanto la mia funzione deve essere la felicità.

Cerca di vedere la logica in questa sequenza, anche se non accetti ancora la conclusione. La conclusione potrebbe essere sbagliata solo se i primi due pensieri fossero errati. Pensiamo, dunque, per un attimo alle premesse, mentre facciamo pratica.

La prima premessa è che Dio ti dà solo felicità. Questo potrebbe essere falso, naturalmente, ma perché sia falso è necessario definire Dio come qualcosa che non è. L’Amore non può dare il male, e ciò che non è felicità è male. Dio non può dare ciò che non ha, e non può avere ciò che non è. Se Dio non ti dà solo felicità, Egli deve essere il male. Ed è questa la definizione di Lui in cui credi se non accetti la prima premessa.

La seconda premessa è che Dio ti ha dato la tua funzione. Abbiamo visto che ci sono solo due parti della tua mente. Una è retta dall’ego, ed è fatta di illusioni. L’altra è la casa dello Spirito Santo, dove dimora la verità. Non ci sono altre guide che queste fra cui scegliere, né esistono altre possibili conseguenze come risultato della tua scelta, a parte la paura che l’ego genera sempre e l’amore che lo Spirito Santo offre sempre in sua sostituzione.

Ne deve conseguire che o la tua funzione è stabilita da Dio tramite la Sua Voce, o è fatta dall’ego che tu hai fatto per sostituirLo. Cosa è vero? Se non è stato Dio a darti la tua funzione, deve essere il dono dell’ego. L’ego ha realmente dei doni da dare, dal momento che di per sé è un’illusione e offre solo l’illusione dei doni?

Pensa a questo oggi durante il periodo di pratica più lungo. Pensa anche alle molte forme che l’illusione della tua funzione ha assunto nella tua mente, e ai molti modi nei quali hai cercato di trovare la salvezza sotto la guida dell’ego. L’hai trovata? Sei stato felice? Ti hanno portato la pace? Abbiamo bisogno di grande onestà oggi. Ricorda i risultati lealmente, e considera anche se sia mai stato ragionevole aspettarsi la felicità da qualcosa che sia mai stato proposto dall’ego. Eppure l’ego è l’unica alternativa alla Voce dello Spirito Santo.

Ascolterai la pazzia o udrai la verità. Cerca di fare questa scelta mentre pensi alle premesse su cui si basa la nostra conclusione. Possiamo partecipare a questa conclusione, ma a nessun’altra. Perché Dio stesso la condivide con noi. L’idea di oggi è un altro passo gigantesco nella percezione di ciò che è uguale in quanto uguale, e di ciò che è diverso in quanto diverso. Da una parte ci sono tutte le illusioni. Dall’altra parte ogni verità. Cerchiamo oggi di renderci conto che solo la verità è vera.

Nei periodi di pratica più brevi, che oggi sarebbero più utili se intrapresi due volte l’ora, si suggerisce questa forma di applicazione: La mia felicità e la mia funzione sono una cosa sola, perché Dio me le ha date entrambe.

Non ti ci vorrà più di un minuto, e probabilmente meno, per ripetere lentamente queste parole, pensando un poco ad esse mentre le dici.

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