LEZIONE 81

LEZIONE 81   – Le idee da ripassare oggi sono:

1. (61) Io sono la luce del mondo.

Come sono santo io, a cui è stata data la funzione di illuminare il mondo! Che io sia calmo di fronte alla mia santità. Che ogni mio conflitto scompaia nella sua calma luce. Che io mi ricordi Chi sono nella sua pace.

Alcune forme specifiche per applicare questa idea quando sembrano sorgere difficoltà particolari potranno essere: Che io non oscuri la luce del mondo in me. Che la luce del mondo risplenda attraverso questa apparenza. Quest’ombra svanirà di fronte alla luce.

  2. (62) Il perdono è la mia funzione come luce del mondo.

È attraverso l’accettazione della mia funzione che vedrò la luce in me. E in questa luce la mia funzione si ergerà chiara e perfettamente evidente alla mia vista. La mia accettazione non dipende dal fatto che io riconosca qual’è la mia funzione, perché non comprendo ancora il perdono. Ma avrò fiducia che, nella luce, lo vedrò così com’è.

Forme specifiche per l’uso di questa idea potranno essere: Che questo mi aiuti ad imparare cosa significa il perdono. Che io non separi la mia funzione dalla mia volontà. Non userò ciò per uno scopo estraneo.  (L-pI.81)

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Riflessione  “Non dimenticare che la guarigione del Figlio di Dio è l’unico scopo del mondo. Questo è il solo scopo che lo Spirito Santo vede in esso, e quindi l’unico che ha. Finché non vedrai la guarigione del Figlio di Dio come tutto ciò che desideri sia compiuto dal mondo, dal tempo e dalle apparenze, non conoscerai il Padre né te stesso. Perché userai il mondo per ciò che non è il suo scopo, e non sfuggirai alle sue leggi di violenza e di morte. Tuttavia ti è dato di essere oltre le sue leggi in ogni aspetto, in ogni modo e in ogni circostanza, in ogni tentazione di percepire ciò che non c’è, e ogni volta che credi che il Figlio di Dio possa provare dolore perché si vede come non è.

Osserva tuo fratello e vedi in lui la totale inversione delle leggi che sembrano dominare questo mondo. Vedi nella sua libertà la tua, perché è così. Non permettere che il suo essere speciale oscuri la verità in lui, perché non sfuggirai a nessuna delle leggi di morte con cui lo leghi. E non c’è un peccato che vedi in lui che non vi mantenga entrambi all’inferno. Tuttavia la sua perfetta assenza di peccato libererà entrambi, perché la santità è del tutto imparziale, con un unico giudizio per tutti coloro che vede. E ciò si compie, non da sé, ma attraverso la Voce che parla per Dio in ogni cosa che vive e condivide il Suo Essere.” (T-24.VI.4,5)

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