IL PERDONO

 

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Il perdono serve per tornare da Dio e ci conduce verso Dio, ma non viene da Lui. E’ impossibile pensare che qualsiasi cosa che Egli ha creato possa aver bisogno di perdono. Il perdono, quindi, è un’illusione, ma grazie al suo scopo, che è quello dello Spirito Santo, è diverso. A differenza delle altre illusioni, ci allontana dall’errore anziché condurci verso di esso.

Il perdono può essere definito una sorta di finzione felice: un modo in cui coloro che non conoscono possono colmare il vuoto che c’è tra la loro percezione e la verità. Non possono passare direttamente dalla percezione alla conoscenza, perché non pensano che farlo sia la loro volontà.  Questo fa sembrare che Dio sia un nemico invece di ciò che è realmente. Ed è proprio questa folle percezione che fa si che non siano disposti semplicemente ad alzarsi e ritornare a Lui in pace.

E così essi hanno bisogno di una illusione di aiuto perché si sentono indifesi: un Pensiero di pace perché sono in conflitto. Dio sa di cosa ha bisogno Suo Figlio prima che questi lo chieda.  Dio non si preoccupa affatto della forma, ma avendo dato il contenuto, è Sua Volontà che esso venga compreso. E questo è sufficiente.  La forma si adatta alla necessità, il contenuto è immutabile, eterno come il Suo Creatore.

Prima che il ricordo di Dio possa ritornare deve essere visto il volto di Cristo. La ragione è ovvia. Vedere il volto di Cristo implica la percezione. Nessuno può vedere basandosi sulla conoscenza.  Ma il volto di Cristo è il grande simbolo del perdono. E’ la salvezza. E’ il simbolo del mondo reale. Chiunque veda questo, non vedrà più il mondo. E’ tanto vicino al Cielo quando è possibile fuori dal cancello. Tuttavia non ci vuole che un solo passo per entrarci.  E’ il passo finale. E questo lo lasciamo a Dio.

Anche il perdono è un simbolo, ma essendo il solo simbolo della Sua Volontà non può essere diviso.  E così l’unità che riflette diventa la Sua Volontà. E’ l’unica cosa che è ancora in parte nel mondo, e tuttavia è il ponte verso il Cielo.

La Volontà di Dio è la sola cosa che esiste. Possiamo solo andare dal nulla al tutto: dall’inferno al Cielo. Forse che questo è un viaggio? No, in verità non lo è, poiché la verità non va da nessuna parte. Ma le illusioni cambiano di luogo in luogo e di tempo in tempo. Anche il passo finale non è che un cambiamento. Essendo una percezione, è in parte irreale. E tuttavia questa parte svanirà. Ciò che rimarrà sarà la pace eterna e la Volontà di Dio.

Ora non ci sono più desideri, poiché i desideri cambiano. Perfino ciò che una volta si desiderava può diventare sgradito. Deve essere così perché l’ego non può mai essere in pace. Ma la Volontà è costante, essendo il dono di Dio. E ciò che Egli dà è sempre come Se Stesso.  Questo è lo scopo del Volto di Cristo. E’ il dono di Dio per la salvezza di Suo Figlio. Vedi solo questo e sarai perdonato.

Come diventa bello il mondo proprio in quel singolo istante in cui vedi la verità di te stesso riflessa in esso. Ora sei senza peccato e vedi la tua assenza di peccato. Ora sei santo e percepisci che è così. Ed ora la mente ritorna al Suo Creatore: l’unirsi del Padre e Figlio, l’Unità delle unità che si trova dietro tutte le unioni ma al di là di ciascuna di esse. Dio non è visto, ma solo compreso. Suo Figlio non viene attaccato, ma riconosciuto. (M.3)

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